Patto per la scuola, Gilda non firma: “Solo un elenco di buone intenzioni”

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La CGS, confederazione cui appartiene la FGU-Gilda, è stata l’unica Confederazione rappresentativa del settore scuola a non sottoscrivere il “Patto per la Scuola”.

“Il rifiuto è avvenuto innanzi tutto per una questione di metodo”,  dichiara Di Meglio, avevamo chiesto che si chiarissero prima i contenuti nei tavoli tecnici e solo successivamente si sottoscrivesse un patto che non fosse meramente un elenco di buone intenzioni“. 

L’approvazione del Decreto legge Sostegni bis, senza alcun confronto con i sindacati, ha clamorosamente dimostrato che la Gilda aveva visto giusto“, prosegue il sindacato. Con questo decreto il Governo compie nuove eclatanti incursioni sulle materie contrattuali“.

E ancora: “Viene mitigato il vincolo quinquennale, con lo scotto di nuove limitazioni per tutti gli insegnanti che partecipino alla mobilità, viene toccato l’orario di servizio, non vi sono le maggiori risorse per concludere un contratto decoroso ed infine i posti destinati alle stabilizzazioni sono largamente insufficienti rispetto alla situazione“. 

Infine, Di Meglio specifica che la “FGU non ha sottoscritto neppure i protocolli per la sicurezza in quanto nonostante la situazione sia variata, essi sono la semplice riproposizione di quelli dello scorso anno“.

Patto per l’Istruzione, c’è la firma: stipendi, reclutamento, formazione docenti e ATA, meno alunni per classe. TESTO [PDF] E INTERVISTE

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