Patto per la Scuola e Decreto Sostegni bis, Pacifico (Anief): “Assumere da I e II fascia Gps senza vincoli”

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Comunicato Anief – Marcello Pacifico, leader dell’Anief, ha affermato che “bisogna fare una proposta unitaria, perché non è in gioco il consenso di un sindacato o di un altro, ma è in gioco il domani della nostra nazione. Come abbiamo potuto appurare durante le nostre tante assemblee sindacali, i lavoratori della scuola vogliono essere ascoltati”

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso della diretta di Orizzonte Scuola Tv si è espresso sul precariato. Il leader del sindacato ha ribadito come “le idee principali del decreto Sostegni Bis siano giuste ma così come sono state tradotte nel testo normativo sono sbagliate e vanno cambiate. Abbiamo già chiesto agli altri sindacati di unirci: non è il momento di dividerci ma di fare una proposta unitaria. Il Patto per la Scuola deve servire a modificare il testo del Decreto Sostegni Bis: nel patto si dice che le confederazioni si impegnano a fare della scuola volano per il futuro del Paese. Se le risposte che aspettavamo sono quelle presenti nella bozza del decreto non va assolutamente bene: posso dire che noi stiamo già lavorando a 50 proposte emendative che vogliono proprio migliorare quel testo e vorremmo che le altre sigle le appoggiassero. La scuola ha bisogno di risposte vere”.

Per quanto riguarda il reclutamento, Pacifico ha affermato che “è necessario cambiare le norme e assumere da I e II fascia Gps senza vincoli. E poi, chi è abilitato, perché deve superare un’altra prova dopo l’anno di prova? E ancora, chi ha un’abilitazione ma non i 36 mesi di servizio, perché deve vedersi escluso? Per quanto riguarda l’idea di semplificare i concorsi va bene, ma bisogna farlo per tutte le classi di concorso”.

E poi sulla mobilità: “Per quanto riguarda il vincolo quinquennale, oggi finalmente tutti siamo d’accordo a toglierlo, sembra nel decreto Sostegni ci sia una norma, ma è stata scritta male. Infatti, essa non dà la possibilità di riportare le assegnazioni provvisorie a quella dinamica annuale; se c’è un posto vacante e un docente ha necessità di stare un anno con la famiglia, perché non dovrebbe poterlo fare? Ci sono poi anche altri strumenti come l’assegnazione temporanea, la legge 104. Insieme dobbiamo spingere in questa direzione” per il bene di tutti, ha concluso Pacifico.

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