Patto Educativo di Corresponsabilità e norma antibullismo: un esempio da scaricare gratuitamente

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Si legge nella Convenzione ONU del 1989 che “L’educazione deve tendere allo sviluppo della personalità, dei talenti, delle abilità mentali e fisiche; allo sviluppo del rispetto per i diritti umani e per le libertà fondamentali; alla preparazione ad una vita responsabile in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, uguaglianza fra i sessi e amicizia tra tutti i popoli, gruppi etnici, nazionali e religiosi; allo sviluppo del rispetto per l’ambiente naturale”

La scuola e, prioritariamente, la famiglia

La crescita della persona e l’educazione alla cittadinanza attiva e consapevole coinvolgono ed impegnano prioritariamente la famiglia e la scuola, come previsto dalla Costituzione (articoli 30 e 34).

L’articolo 30 della Costituzione che assegna ai genitori il diritto-dovere di istruire ed educare i figli mentre l’art. 1 paragrafo 3 dello Statuto degli studenti (D.P.R. 249/1998), attribuisce alla “la comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte” la funzione di contribuire “allo sviluppo della personalità dei giovani, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale”. Ruolo per altro ulteriormente rinforzato dall’art. 1 comma 1 della legge 53/2003, secondo il quale la scuola “persegue lo scopo di favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno e delle scelte educative della famiglia, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori“.

La normativa richiamata

  • DM n° 5843/A3 del 16.10.06 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”;
  • DM n° 16 dello 05.02.07 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”, e il DL 196/2003 sul “Codice in materia di protezione dei dati personali”;
  • DM n. 30 del 15 marzo 2007 recante le “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulare e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”;
  • Legge n. 71 del 29.05.17 in materia di “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”.

La centralità della persona

Il Patto di Corresponsabilità tra la Scuola e la famiglia dello studente – come ha modo di evidenziare, nel suo PEC, l’I.C. “Giovanni Pascoli” di Barga (LU) – si ispira ai principi generali sui quali è fondato il regolamento di un istituto, di qualsivoglia ordine e grado, ed ogni altra forma di regolamento della vita all’interno dello stesso, nell’osservanza del complesso di leggi e norme alle quali è comunque soggetta tutta l’attività didattica ed educativa in generale della scuola statale italiana, ed è finalizzato a definire in modo trasparente e condiviso diritti e doveri nel rapporto tra l’istituzione scolastica autonoma e l’utenza.

Per queste ragioni – come riportato nel PEC dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Barga (LU), diretto con grande competenza dal dirigente scolastico Prof.ssa Patrizia Farsetti – tutte le componenti di una scuola dovrebbero concordare nel riconoscere i seguenti principi su cui fondare il proprio impegno:

  • la centralità della persona, della sua autonomia e auto-responsabilizzazione;
  • la libertà personale nel rispetto di quella degli altri;
  • il senso di appartenenza ad una comunità;
  • la solidarietà;
  • la tolleranza;
  • la partecipazione consapevole e responsabile;
  • la scuola come comunità di dialogo, di ricerca e formazione;
  • la cura e la custodia del ragazzo;
  • la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, promuovendo a tal fine un ruolo attivo degli studenti.

Le finalità inderogabili

Sono finalità inderogabili:

  • la formazione umana e culturale dei giovani;
  • la formazione all’autonomia, alla consapevolezza e all’auto-responsabilizzazione, anche attraverso corsi di formazione sulla sicurezza e formazione/informazione sui comportamenti sintomatici del bullismo e del cyberbullismo;
  • la rimozione degli ostacoli socio-economici e culturali nel percorso di formazione;
  • la formazione di una forte coscienza civile che comporti il rispetto delle norme dello Stato;
  • l’opportunità di esercizio della coscienza civile con diritto di riunione nei locali della scuola;
  • il rifiuto dei comportamenti che contrastano con la funzione della scuola;
  • l’attuazione di tutti i procedimenti utili al superamento delle difficoltà della persona;
  • la presa di coscienza degli obblighi elementari a cui sono tenute tutte le componenti: la puntualità, il massimo impegno nell’utilizzo totale e qualificato del tempo di lavoro, l’attenzione vigile alla salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio scolastico, la ricerca scrupolosa di tutto ciò che nell’ambiente scolastico può contribuire alla tutela della salute, della sicurezza e alla qualità della vita.

Queste le motivazioni – come ha modo di evidenziare, nel suo PEC, l’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Pascoli” di Barga (LU) – che sottendono alla nascita di un Patto di Corresponsabilità sempre aggiornato alle mutevoli esigenze pedagogiche, sociali, professionali, civiche. Un Patto Educativo di Corresponsabilità, finalizzato a regolare in modo puntuale i diritti ed i doveri tra l’istituzione scolastica autonoma, le famiglie e gli alunni.

Patto Educativo di Corresponsabilità

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