Supplenza non ancora ottenuta, il docente precario deve sottoscrivere il Patto di servizio per avere ancora la NASPI?

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I docenti precari che percepiscono la Naspi devono sottoscrivere il patto di servizio personalizzato?

Per il lavoratore disoccupato è indispensabile, per trovare un nuovo lavoro e per vedersi riconoscere lo status di disoccupato, sottoscrivere la DID, ovvero la dichiarazione di immediata disponibilità. La sottoscrizione delle DID si perfeziona con la creazione di un Patto di Servizio Personalizzato (PSP). Per chi percepisce la Naspi la sottoscrizione della DID non è necessaria. Quando si compila la domanda di Naspi  al punto 5/6 è possibile dichiarare di non essersi presentati al Centro per l’Impiego competente e, subito sotto, dare la propria disponibilità di immediata disponibilità al lavoro. Ma serve sottoscrivere il PSP.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che chiede:

Avrei qualche domanda in merito ai vari articoli sulla Naspi e sul patto di servizio personalizzato essendo la prima volta che effettuo una domanda Naspi.
Essendo una docente con contratto scaduto al 31-8, mi chiedevo se fossi obbligata a chiamare il CPI per avviare questo patto oppure vale la “regola” non scritta e mi chiameranno loro qualora io non trovassi nulla? Grazie mille e invio cordiali saluti.

PSP per docenti precari

La regola generale vuole che ogni disoccupato percettore di Naspi si rechi al Centro per l’Impiego a sottoscrivere il Patto di servizio. Ma per i docenti precari che finiscono il servizio con l’estate e chiedono la Naspi in attesa di una nuova convocazione, vige, appunto, una prassi consolidata che prende il posto della normativa. Attendere il mese di settembre per vedere se c’è una nuova convocazione. Anche se la sottoscrizione del PSP è sempre obbligatorio, nel caso dei docenti precari non è necessario sottoscriverlo immediatamente.

In questo caso, essendo una regola non scritta, si varia da regione a regione. Mentre ci sono luoghi in cui il disoccupato è contattato direttamente dal Centro per l’Impiego, in altri si richiede la compilazione online. In altre regioni, invece, ai docenti precari non è proprio richiesta la compilazione del PSP.

Il consiglio, quindi, non sapendo dove vive, è quello di telefonare al Centro per l’Impiego della sua zona per capire come si regola in questo frangente e comportarsi di conseguenza.

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