Pasto domestico a scuola, diritto dipende da scelte organizzative scolastiche

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L’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte ha diffuso una circolare riguardante il pasto domestico a scuola: non esiste il diritto assoluto per gli alunni all’autorefezione durante l’orario della mensa, questo dipende dalle scelte organizzative scolastiche.

L’ambito territoriale torinese ha trasmesso insieme alla circolare:

  • modello di comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza di
    cui all’art. 10 bis della legge n. 241/1990;
  • modello di provvedimento di diniego;
  • modello di accordo sostitutivo/integrativo del provvedimento di
    accoglimento.

L’Amministrazione, in determinate circostanze, può perseguire l’interesse pubblico attraverso meccanismi collaborativi/consensuali, piuttosto che autoritativi/unilaterali.

La nota ricorda che, in base alla sentenza n. 20504/2019, non esiste
un diritto assoluto e incondizionato all’autorefezione da esercitarsi nell’orario della mensa e nei locali scolastici.

Il diritto al pasto domestico per gli alunni che usufruiscono del tempo pieno è riconosciuto ma come diritto condizionato e dipendente dalle scelte organizzative rimesse alle singole istituzioni scolastiche. Queste, nell’ambito della loro autonomia organizzativa e didattica, tenuto conto delle risorse a disposizioni (con l’obbligo di non determinare un aggravio di spesa per gli enti pubblici coinvolti), operano un bilanciamento degli interessi pubblici e privati coinvolti.

L’avviso con i modelli

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