Pasticcio finanziaria: abolire il numero chiuso a Medicina serve subito. Ecco perché

di redazione

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Numero chiuso sì, numero chiuso no. Quante volte ci troviamo a fare orientamento con studenti e studentesse che aspirano alla professione medica e dobbiamo avvertirli delle difficoltà dei test d’ingresso nei corsi di laurea in medicina?

Ecco, il governo ne ha preso atto in un Comunicato Stampa ufficiale il 15 ottobre 2018 e, anche se poi ha smentito, resta agli atti la dichiarazione di una volontà più che chiara: Abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina. Il Ministro della Salute Giulia Grillo e il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti hanno precisato che si tratta di un obiettivo di medio periodo ancora in corso di valutazione, ma il dibattito si è subito acceso.

Alla base della polemica stanno le lacune di comunicazione tra il mondo della formazione medico-sanitaria e il Servizio Sanitario Nazionale, il cui trend di assunzioni è in costante calo. Il paradosso è che la sanità pubblica sarà presto carente per medici specialistici, infermieri e odontoiatri, ma anche per medici di base. Basti pensare che in Italia servono almeno 16.000 medici di base entro il prossimo decennio! (lo dice il Rapporto sul sistema sanitario italiano dell’Osservatorio su Salute, Previdenza e Legalità

Facilitare l’ingresso ai corsi di Medicina sarà quindi necessario, ma le Università hanno espresso i loro dubbi: gli Atenei riuscirebbero ad assorbire la massa di iscritti che ogni anno si presenta ai test di Medicina? Sarebbero in grado di offrire una formazione adeguata a tutti, senza diminuire la qualità ed efficienza dei corsi? Domande cui dare risposta, perché i dati che provengono dal Servizio Sanitario Nazionale evidenziano un’emorragia di medici specialisti nel prossimo decennio (dai Ginecologi ai Pediatri, passando per Psichiatri e Chirurghi), per un numero di nuovi contratti previsti pari a circa la metà dei fuoriusciti per pensionamento.

Per adesso, il governo non ha aggiunto ulteriori dettagli. Sembra però che i numeri di posti disponibili alle Facoltà di Medicina aumenteranno già dal 2019. Gli aspiranti medici aspettano con ansia.

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