Passaggio di ruolo: nessuna precedenza per l’Istituto di titolarità

di Giovanna Onnis

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Il passaggio di ruolo nell’istituto di titolarità viene disposto in base al punteggio. Nessuna precedenza per il docente titolare nell’Istituto

Una lettrice ci scrive:

“Sono un’insegnante di una scuola primaria , laureata in lingue straniere e con l’abilitazione per l’insegnamento dell’inglese. So che ci sarà un pensionamento di un insegnante di inglese alla scuola primaria di secondo grado che appartiene al mio istituto, che è appunto comprensivo. Vorrei provare a chiedere il passaggio di ruolo per quella cattedra, ma immagino di non avere nessuna precedenza nonostante faccia già parte dello stesso istituto, vero?”

Il passaggio di ruolo è un movimento che rientra nella mobilità professionale e può essere chiesto sia mediante preferenza analitica su scuola che mediante preferenza sintetica su distretto, comune e provincia. Le preferenze esprimibili possono essere, come per il trasferimento, non più di 15 e, tra queste, può essere inserito anche l’Istituto di titolarità

Nessuna precedenza per il docente titolare nell’Istituto

Il docente titolare in un Istituto Comprensivo per la scuola Primaria, se ha i requisiti e i titoli necessari può chiedere passaggio di ruolo nella Secondaria I grado dello stesso Istituto Comprensivo

Non è prevista alcuna precedenza per il docente, anche se chiede il movimento nello stesso Istituto in cui è titolare e parteciperà alla mobilità professionale in base al punteggio.

Su quali posti si può disporre il passaggio di ruolo?

 Il passaggio di ruolo che interessa la nostra lettrice, come tutti i movimenti che rientrano nella mobilità professionale, potrà essere disposto, in presenza di disponibilità, soltanto dopo i trasferimenti provinciali di I e II fase. Si tratta, infatti, di un movimento che rientra nella III fase e le disponibilità riservate, per il 2019/20, a tutta la mobilità professionale provinciale e interprovinciale, quindi sia passaggi di ruolo che passaggi di cattedra, come chiarisce l’art.8 comma 6 del CCNI, è il 10% delle disponibilità residue dopo i trasferimenti provinciali

 Tutto sulla Mobilità 2019

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