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Passaggio di ruolo e trasferimento interprovinciale: quale movimento si dispone prima?

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L’ordine con il quale vengono disposti i trasferimenti e i passaggi è stabilito nel CCNI sulla mobilità. Ogni movimento rientra in una specifica fase della sequenza operativa indicata nell’Allegato 1

Un lettrice ci scrive:

Se un insegnante fa domanda di passaggio di ruolo e un altro fa domanda di trasferimento interprovinciale,  quale delle due domande viene valutata prima?”

La mobilità comprende diversi movimenti ai quali i docenti possono partecipare.

I diversi movimenti che possono essere richiesti rientrano nella mobilità territoriale e nella mobilità professionale.

La mobilità territoriale comprende i trasferimenti sia provinciali che interprovinciali.

La mobilità professionale comprende i passaggi di cattedra e i passaggi di ruolo sia provinciali che interprovinciali.

Ordine dei movimenti

L’ordine con il quale vengono disposti i movimenti, quindi anche l’ordine di valutazione delle domande, viene stabilito nell’Allegato 1 del CCNI sulla mobilità, dove viene indicata in modo dettagliato la sequenza operativa dei diversi movimenti

Innanzi tutto viene fatta la distinzione relativa alle tre fasi che interessano la mobilità nel triennio 2019/20- 2020/21 – 2021/22, in sintonia con l’art.6 comma 2 del CCNI, dove si stabilisce quanto segue:

“Le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocano in tre distinte fasi:

I fase: Trasferimenti all’interno del comune

II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia

III fase: mobilità territoriale interprovinciale e  mobilità professionale”

All’interno di ogni fase viene stabilito un ordine preciso tra i movimenti dei docenti in base a precedenze , punteggio e, per la III fase, anche in base alla tipologia di movimento.

I movimenti che interessano la nostra lettrice rientrano nella III fase

Movimenti della III fase

Nella III fase sono comprese diverse tipologie di movimento: trasferimenti interprovinciali, passaggi di cattedra e passaggi di ruolo sia provinciali che interprovinciali.

In base alla sequenza operativa l’ordine con il quale vengono disposti questi movimenti  è il seguente:

1- passaggi di cattedra (lettera a) e passaggi di ruolo ( lettera b) provinciali e interprovinciali dei docenti beneficiari della precedenza indicata nel punto I) dell’art. 13  del CCNI

2- passaggi di cattedra (lettera c – e – g) e passaggi di ruolo ( lettera d – f- h ) provinciali

3- trasferimenti interprovinciali dalla lettera i) alla lettera r)

4- passaggi di cattedra e passaggi di ruolo interprovinciali

Conclusioni

Nel caso del quesito posto dalla nostra lettrice, sarà valutata prima la domanda di passaggio di ruolo rispetto al trasferimento interprovinciale se il passaggio interessa la provincia di titolarità. Se, invece il passaggio è interprovinciale si valuta prima la domanda di trasferimento interprovinciale.

Chiaramente la valutazione delle domande viene fatta nel rispetto delle aliquote previste per ciascun movimento.  Per la mobilità 2020/21 le aliquote, calcolate sul 50% dei posti rimasti disponibili dopo i trasferimenti provinciali, sono il 20% per la mobilità professionale e il 30% per i trasferimenti interprovinciali

 

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