Passaggi dal vecchio al nuovo ordinamento delle scuole secondarie di secondo grado

di redazione
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Il MIUR ha emanato una nota con la quale esclude che gli alunni provenienti da classi dello stesso indirizzo di cui sono stati modificati i programmi debbano sostenere esami integrativi su materie o parti di materie non comprese nei programmi del corso di studio di provenienza.

Il MIUR ha emanato una nota con la quale esclude che gli alunni provenienti da classi dello stesso indirizzo di cui sono stati modificati i programmi debbano sostenere esami integrativi su materie o parti di materie non comprese nei programmi del corso di studio di provenienza.

"Si deve comunque escludere – si lege nella nota – il ricorso ad esami integrativi che potrebbero precludere l’accesso degli studenti in parola alle classi che seguono i piani didattici del nuovo ordinamento"

Nella nota si ricorda che "le istituzioni scolastiche possono realizzare, nell’ambito delle ordinarie attività di sostegno e di recupero, le iniziative ritenute opportune ai fini del proficuo inserimento degli alunni nelle classi, con esclusivo riferimento alle discipline non presenti nel vecchio ordinamento o alle discipline caratterizzate da importanti innovazioni di contenuto e metodo"

La nota

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