PAS sostegno a chi ha due anni di servizio specifico. Lettera

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Inviato da Giovanna Sansone – Noi, insegnanti precari sul sostegno richiediamo stabilizzazione!

Noi che nostro malgrado siamo rimasti esclusi dalla procedura del tfa sostegno di aprile, soprattutto in alcune città del nord, ma in generale in numerose regioni d’Italia, a causa del limitatissimo numero di posti resi disponibili nelle Università, a fronte dell’elevatissimo numero di partecipanti alle selezioni, stiamo correndo il rischio, nell’attesa di poter concorrere al secondo ciclo tfa, di vederci sorpassare già nelle supplenze di settembre dagli specializzandi al tfa che, sebbene abbiano superato le 3 prove di accesso, non sono ancora provvisti di alcun titolo di specializzazione, sono solo all’inizio del percorso che, in quanto prevede prove in itinere nonché prove conclusive, potrebbe anche non essere superato con esito positivo.

Ricordiamo che molti degli specializzandi sono neolaureati, senza esperienza lavorativa alcuna in ambito scolastico, nè da curricolari nè tanto meno sul sostegno, e che mai, per alcun precedente ciclo tfa sostegno sono stati concessi privilegi di tal genere a persone che di fatto non hanno ancora conseguito alcun titolo da poter far valere a questi fini.

Concedere precedenza a questi ultimi, sia per delle supplenze, sia per il concorso straordinario significherebbe ammettere che sia scontato che supereranno il tfa, e che verranno scavalcate numerose posizioni nelle graduatorie dell’insegnamento. vale per gli attuali specializzandi di sostegno.

Il bando della primavera scorsa era chiaro in merito e non prevedeva alcun diritto di precedenza, se non al conseguimento della specializzazione stessa, del diritto di precedenza sui posti di sostegno.

È importante che coloro che negli anni hanno maturato esperienza in questo delicato settore vengano valorizzati, stabilizzati come avviene periodicamente per i precari curricolari, e che non vengano dimenticati!

Riteniamo di avere diritto, con 3 o al minimo 2 anni di servizio su sostegno, all’accesso diretto e obbligatorio al tfa, o ad un pas che possa essere garanzia di professionalità nei confronti dei ragazzi speciali che con amore, da anni seguiamo e aiutiamo perché possano raggiungere i propri obiettivi di vita, ed essere inclusi il più possibile e nel miglior modo non solo all’interno delle scuole, ma nella società di oggi e di domani.

Chiediamo nei termini di diritto allo studio, di rendere maggiormente accessibile alla specializzazione l’accesso diretto senza prove preselettive al tfa, o la creazione di un pas dedicato a chi abbia maturato almeno 2 anni di servizio sul sostegno, dato anche l’ingente stato di emergenza di mancanza di insegnanti di sostegno in tutta Italia.

Viviamo come una ingiusta prevaricazione la richiesta degli attuali specializzandi della mancanza del rispetto dei termini di precedenza chiaramente esplicitati nel bando della primavera scorsa, e quindi della richiesta continua e pressante di precedenze che in questo momento non appaiono legittime, poichè premature!

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