PAS secondaria è una tantum entro il 2019, articolato in più cicli. Cosa significa

di redazione
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Il PAS, Percorso Abilitante Speciale previsto dall’intesa dell’11 giugno 2019, è “una tantum”, attivato entro il 2019, articolato su più cicli annuali. 

Fermo restando che non sappiamo se ci saranno delle modifiche rispetto al testo firmato l’11 giugno, spieghiamo cosa si intende con questi termini.

Una tantum: significa che una sola volta, in un periodo definito da apposito decreto del Miur, i docenti con 3 anni di servizio negli ultimi otto (compreso 2018/19) potranno presentare domanda di partecipazione al PAS.

E’ da escludere, secondo quanto concordato finora, che il PAS possa essere una misura stabile, ossia che possa interessare nel corso degli anni chi nel frattempo maturerà i 3 anni di servizio.

Articolato in più cicli annuali: le Università non hanno la possibilità di poter organizzare il corso in contemporanea, nello stesso anno accademico, per tutti i docenti con i requisiti.

Si pensi infatti che coloro che hanno maturato il requisito nella statale sono 55.000. A questi bisognerà aggiungere i docenti con requisito maturato nella scuola paritaria, nei corsi di istruzione e formazione professionale relativi all’obbligo formativo, i docenti di ruolo, i dottori di ricerca.

Saranno dunque le Università, in base alle richieste pervenute, ad articolare il corso anche in più cicli annuali.

Entro il 2019: questo è l’orizzonte temporale che Miur e sindacati si sono prefissati per attivare il corso e permettere il conseguimento dell’abilitazione da utilizzare dall’a.s. 2019/20.

Il testo dell’accordo dell’11 giugno

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