PAS, requisiti: cosa si intende per “anno di servizio”

In attesa del prossimo incontro al Miur l’11 giugno, per la definizione dei percorsi PAS e del concorso riservato, qualche chiarimento sui requisiti di accesso.
Requisiti di accesso al PAS
Ricordiamo che la proposta è volta al conseguimento dell’abilitazione e alla stabilizzazione del personale docente con almeno tre annualità di servizio.
Si può partecipare se almeno una delle annualità è stata svolta sulla classe di concorso per la quale si intende concorrere.
La procedura si svolge anche per il sostegno e vi può accedere chi ha prestato almeno un anno di servizio su tale tipologia di posto.”
Il requisito completo è: servizio prestato per almeno 180 giorni nell’anno scolastico o, ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124 un servizio prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale ”
Non ha dunque importanza che la supplenza sia stata al 31 agosto, 30 giugno o temporanea. L’importante è aver raggiunto, per l’anno scolastico considerato, i 180 giorni di servizio o un servizio continuativo almeno dal 1° febbraio fino al termine degli scrutini.
Non è stato ancora detto nulla su eventuali limiti temporali a partire dal quale è possibile considerare valido il servizio (per il concorso infatti il Decreto L.vo 59/2017 impone il limite “negli ultimi otto anni”).
Il concetto di “posto vacante e disponibile” deve essere riferito alle assunzioni, non al requisito del PAS.
Uno dei tre anni deve essere prestato sulla classe di concorso per la quale si richiede l’accesso al corso.
Non sappiamo ancora se sarà utile solo il servizio della scuola statale, o misto. Nè è stato ancora deciso in via definitiva se i docenti che hanno svolto servizio nella scuola paritaria potranno accedere solo in subordine e solo ai fini abilitativi al percorso.
E’ chiaro che i docenti che hanno lavorato con continuità su cattedre al 31 agosto – quindi vacanti – avranno più possibilità di essere assunti su quelle stesse cattedre dopo questo percorso.
Non è esclusa la necessità di dover cambiare provincia/regione ai fini dell’assunzione.
Il Miur non ha ancora diramato ufficialmente la mappatura dei posti vacanti.