Pas e concorso straordinario precari, non piace al M5S? UIL: chiamiamo esecutivo alla responsabilità

Il decreto per l’avvio del Percorso Abilitante Speciale e del concorso riservato per i docenti con 36 mesi di servizio pare si sia arenato.

Salva-precari fermo

Non è un  motivo tecnico il ritardo del PAS e del concorso straordinario, ma, come ha riferito Manuela Gissi della CISL, sarebbe una “dialettica infinita fra componenti di una stessa maggioranza” a fermarne il percorso.

I contenuti dell’accordo

Secondo quanto riporta il contenuto dell’accordo tra sindacati e Governo, potranno accedere al PAS i docenti con tre anni di servizio negli ultimi otto (dal 2011/12 al 2018/19), in una classe di concorso non ad esaurimento, nelle scuole secondarie statali, paritarie e nei centri di formazione professionale relativamente ai corsi per l’obbligo scolastico.

dottori di ricerca accedono invece in virtù del titolo, senza servizio.

Concorso straordinario

Potranno accedere al concorso straordinario, i docenti in possesso dei requisiti di seguito riportati:

  • tre anni di servizio nelle scuole secondarie statali negli ultimi otto anni (dal 2011/12 al 2018/19), in una classe di concorso non ad esaurimento (comprese tra quelle di cui al DPR 19/2016, come modificato dal DM 259/17);
  • uno dei tre anni di servizio deve essere specifico, ossia prestato nella classe di concorso per la quale si partecipa alla procedura

UIL

Sulla questione è intervenuto il segretario della UIL

“Un ritardo sconcertante – così Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, mette in evidenza il ritardo con cui si sta procedendo per la presentazione del decreto legge che dovrebbe creare condizioni e clima positivo per il nuovo anno scolastico.

Registriamo, invece una situazione di stallo, un velo opaco che consente di creare le condizioni per accentuare un dannoso clima di scontro tra il personale precario che è lasciato nel limbo dell’incertezza. Precari due volte a pochi giorni dal nuovo anno scolastico.”

“Non vorremmo che il ritardo nasconda l’incapacità di trovare un accordo tra le forze che sostengono la maggioranza, con la scuola a fare da terreno di scontro mentre, invece, dovrebbe essere esente e rappresentare il futuro socio economico del paese.”

“Vogliamo vederci chiaro e chiamiamo l’Esecutivo alla responsabilità e al rispetto degli impegni assunti, sotto l’intesa di palazzo Chigi c’è la firma del premier Conte. Sarà poi il dibattito parlamentare a definire le misure da assumere. Il decreto va presentato – conclude Turi – punto da cui partire è l’accordo sindacale di aprile.”

CISL

Sulla questione era già intervenuto questa mattina il segretario della CISL scuola

Non possono avere alcuna giustificazione i tentennamenti di cui giunge voce da parte del Governo, col rischio che il destino di decine di migliaia di precari sia sacrificato alle logiche di una dialettica infinita fra componenti di una stessa maggioranza.” e invoca l’intervento del Premier Giuseppe Conte, firmatario insieme al Miur e ai sindacati, dell’intesa del 24 aprile.

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