PAS docenti con 3 annualità, Pacifico (ANIEF): “Il solito pasticcio all’italiana”

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Comunicato ANIEF – Si chiede di attivare i percorsi abilitanti, ma poche righe e vaghe riguardano il destino di idonei ed ex FIT, nessuna parola sugli oltre 40 mila docenti abilitati che non hanno partecipato al piano straordinario, stabilizzazione di meno della metà dei supplenti con 24 mesi con evidente discriminazione dei 31 mila relegati nella seconda fascia, esclusi gli ITP.

Marcello Pacifico (Anief): il solito pasticcio all’italiana. Per gli ATA facente funzione DSGA, soluzioni fuori tempo massimo.

Arriva la proposta dei sindacati maggiori per l’attivazione dei PAS per i docenti con tre anni di servizio e la loro relativa stabilizzazione: i posti disponibili per il concorso della scuola secondaria saranno circa 48.500 e andranno assegnati per metà a docenti con i requisiti ordinari (abilitati, laurea + 24 cfu, etc.) e per l’altra metà ai precari con 3 annualità. Secondo Anief è incredibile constatare come quando si parli di precariato, piuttosto che risolvere semplicemente il problema ripristinando a regime il doppio canale di reclutamento (50% dai concorsi, 50% dalle graduatorie permanenti dove inserire tutto il personale abilitato ogni anno, da cui peraltro chiamiamo i supplenti), la politica e il sindacato s’inventano pluri-sistemi di reclutamento che vanno in conflitto gli uni con gli altri e non risolvono il problema.

L’ultima trovata ha veramente dello straordinario: si propone un percorso abilitante di un anno presso dei corsi universitari aboliti per legge, che porta alla stabilizzazione una tantum un precario su tre, senza una selezione (se non per voto di laurea e servizio – lasciando ancora una volta gli ITP fuori da ogni schema in barba alla legge), relegando i restanti a continuare a fare i supplenti a vita dalla seconda fascia delle graduatorie di istituto. Cui prodest? Certamente ai 24.250 che potrebbero avere un ruolo il 1° settembre 2020. E i 35 mila che hanno fatto domanda per un FIT che non esiste più? E gli idonei del concorso 2016 che hanno avuto prorogato di un anno la graduatoria di merito? E gli insegnanti tecnico-pratici che non hanno una laurea? E i 40 mila docenti abilitati con il vecchio PAS o il TFA che la selezione l’hanno fatta in entrata e in uscita e non hanno partecipato al piano riservato?

“Come Anief – commenta il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – preghiamo il Miur di rivedere questo progetto, perché almeno con la riapertura annuale delle GaE e corsi brevi abilitati e gratuiti tutti potrebbero concorrere non una tantum ma a regime al 50% dei posti messi a concorso, mentre un piano straordinario di assunzione degli ex FIT e degli idonei dei concorsi già per quest’anno scolastico eliminerebbe il conflitto tra le graduatorie di merito. Anche l’estensione del doppio canale di reclutamento alle graduatorie d’istituto provinciali, esaurite le GaE, potrebbe costituire una valida soluzione, ma non certo – conclude il sindacalista autonomo – la proposta che abbiamo analizzato e che rappresenta un vero e proprio pasticcio”.

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