PAS, Consiglio di Stato scioglie le riserve. Anief: abilitato anche chi non ha 540 giorni in 3 anni

di redazione
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Anief – Continuano i successi ANIEF in Consiglio di Stato: annullata, con la sentenza n. 1923/2018 ottenuta dal nostro sindacato, la precedente sentenza emanata dal TAR Lazio su ricorso RG n. 10061/2013 e confermate le abilitazioni conseguite dai ricorrenti che contestavano l’illegittimità del bando nella parte in cui richiedeva, come requisito utile per l’accesso ai PAS, 540 giorni di servizio in 3 anni.

Gli Avvocati Francesca Marcone, Rodrigo Verticelli, Sergio Galleano e Vincenzo De Michele ottengono una nuova soddisfacente vittoria con la conferma a pieno titolo delle abilitazioni già conseguite dai ricorrenti che il Miur voleva escludere ab origine dalla possibilità di frequentare i Percorsi Abilitanti Speciali.

I percorsi abilitanti speciali attivati con D.D.G. n. 58/2013 non potevano escludere i docenti che avevano svolto i 540 giorni di servizio in forma differente rispetto ai 3 anni richiesti dal bando, questo quanto da sempre sostenuto dall’Anief sin dal 2013 quando il Miur bandì i Percorsi Abilitanti Speciali e, ora, arriva la pronuncia definitiva del Consiglio di Stato che annulla la precedente sentenza negativa del TAR del Lazio e dichiara cessata la materia del contendere visto che tutti i ricorrenti interessati hanno già conseguito l’abilitazione senza preclusioni di sorta. Secondo il Consiglio di Stato, infatti, i ricorrenti sono stati “inseriti in graduatoria in via incondizionata e hanno così ottenuto il bene della vita al quale aspiravano”, da cui “risulta evidente che una decisione di merito di annullamento “in parte qua” dei provvedimenti gravati in primo grado non risulterebbe più utile”. La pretesa azionata dai ricorrenti, infatti, “è da ritenersi insomma pienamente soddisfatta”. Il Miur, dunque, ha ceduto le armi e “ottemperato alla pretesa” dei ricorrenti confermando il conseguimento del loro titolo di abilitazione attraverso i PAS.

Attese, nei prossimi mesi, le ultime sentenze in materia per cui di certo il nostro sindacato otterrà identici provvedimenti che confermeranno il conseguimento del titolo e lo scioglimento delle riserve in favore dei tanti docenti che il Miur, illegittimamente, voleva escludere dalla possibilità di conseguire l’abilitazione all’insegnamento nonostante i tanti anni di servizio già prestati con contratti di lavoro a tempo determinato.

Ancora una volta, dunque, l’ANIEF ha posto in essere una vincente azione legale tutelando in tribunale i lavoratori precari della scuola e imponendo al MIUR il pieno rispetto dei loro diritti dimostrando, come sempre, di saper interpretare correttamente la normativa contro la discrezionalità irragionevole dell’amministrazione.

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