Pas, anche i 180×2 devono accedere. Lettera

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Inviato da Federica Rottario – Ho sempre pensato che i sindacati servissero a difendere i lavoratori, tutti i lavoratori, a salvaguardarne diritti ed interessi, ma mi sbagliavo!!

In questi ultimi mesi, ho assistito ad un accordo siglato tra Miur e ben 5 sigle sindacali a tutela del precariato della scuola. L’accordo prevede un concorso straordinario (aperto solo ai precari con 36 mesi di servizio) con una prova selettiva computer based ed un colloquio orale, da affiancare ad un concorso ordinario aperto a tutti con ben 4 prove selettive(4 se si considera la preselezione).

Contestualmente alle due procedure saranno attivati dei Pas(percorsi abilitanti speciali), che consentiranno sia ai docenti di terza fascia con almeno 36 mesi di servizio, sia ai dottori di ricerca di abilitarsi.

Faccio parte di un gruppo di docenti, i cosiddetti 180×2, regolarmente iscritti ai sindacati, gli stessi che ci stanno voltando le spalle. Quando chiediamo una soluzione che ci tuteli ci rispondono:”Spiacenti non avete i requisiti, noi dobbiamo valorizzare l’esperienza!!”

Allora io chiedo: come mai nell’accordo sono stati ammessi ai pas anche coloro che non hanno mai messo piede in una scuola?? Quale esperienza bisogna valorizzare??

Noi vogliamo rispettare i requisiti, ma non vogliamo essere considerati precari di serie B. Chiediamo di essere inseriti nei pas al raggiungimento dei 36 mesi, perché la nostra anzianità di servizio è esattamente uguale a quella degli altri!!! Speriamo di ottenere delle risposte concrete, perché esistiamo anche noi!!

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