Partono le vacanze di Natale, al via le polemiche sui compiti. Tu ne hai assegnati?

di redazione
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red – Ieri il Ministro si è schierato contro la classica assegnazione dei compiti da svolgere per le vacanze, suggerendo di assegnare una lista di libri perché l'alunno selezioni le letture durante i giorni di sospensione delle lezioni.

red – Ieri il Ministro si è schierato contro la classica assegnazione dei compiti da svolgere per le vacanze, suggerendo di assegnare una lista di libri perché l'alunno selezioni le letture durante i giorni di sospensione delle lezioni.

Sei d'accordo?

“Leggere un libro – ha detto il ministro – significa avere consapevolezza verso la cultura e può essere un gesto d’evasione importante per la crescita degli individui senza ricorrere a scorciatoie come lo sballo per sentirsi più grandi”.   “Non serve a niente – ha detto – imporre tonnellate di versioni di latino o decine di problemi da risolvere. Vengono smaltiti meccanicamente".

A favore di questa tesi anche il prof, nonché poeta e romanziere, Marco Lodi che così ha commentato: "La mole di compiti sui ragazzi è immensa. Una mole cui non corrisponde neanche un grande risultato in termini di apprendimento".

Sui compiti a casa l'Age, associazione dei genitori, pensa ad una via mediana, ad "una giusta razione di compiti". "Dobbiamo educare i ragazzi – ha affermato  Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age – a fare i compiti e a farli con gioia. Ma non sono le vacanze che possano far sì che uno studente diventi più bravo"

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