Partito Democratico; governo tuteli lingua e cultura italiana all’estero. Lettera dal gruppo FB “Insegnare all’estero”

Di Lalla
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red – Pubblichiamo il comunicato del Partito Democratico sui tagli alle scuole italiane all’estero e la lettera di una docente interessata, che ringrazia per il comunicato e resta in attesa delle iniziative messe in atto per scongiurare gli effetti della spending review.

red – Pubblichiamo il comunicato del Partito Democratico sui tagli alle scuole italiane all’estero e la lettera di una docente interessata, che ringrazia per il comunicato e resta in attesa delle iniziative messe in atto per scongiurare gli effetti della spending review.

Il comunicato del Partito Democratico: governo tuteli lingua e cultura italiana all’estero

Siamo molto delusi per come è stata trattata la scuola nel provvedimento sulla spending review votato al Senato e per le conseguenze che tali misure possono avere sia in Italia che all’estero”. È quanto affermano i capigruppo delle commissioni Cultura di Camera e Senato, Maria Coscia e Antonio Rusconi, il responsabile del Pd all’estero, Eugenio Marino, la responsabile Scuola, Francesca Puglisi e il responsabile Cultura, Matteo Orfini. “Per l’ennesima volta – continuano – anche questo governo ha operato nella logica dei tagli lineari, penalizzando un settore vitale per il futuro del Paese, quale quello della scuola, colpendo soprattutto l’insegnamento della lingua e cultura italiana all’estero, sia attraverso la pesante riduzione del contingente degli insegnanti italiani che, al contempo, attraverso la mancanza di risorse da destinare agli enti gestori. Il Partito democratico aveva avanzato delle proposte assumendosi precise responsabilità e senza aumentare la spesa, bensì mantenendo il contingente, tagliando le indennità di sede e diverse agevolazioni sia degli insegnanti che del personale Mae e introducendo quindi i primi elementi di una più ampia riforma da fare nei prossimi mesi”.

Queste proposte non sono state accolte – proseguono i dirigenti democratici – e si è preferito tagliare il personale con il triplice effetto di perdere diversi corsi di lingua italiana all’estero, non riversare nemmeno parte dei risparmi ottenuti sugli enti gestori e di aumentare il numero degli insegnanti soprannumerari in Italia, con conseguente perdita di posti di lavoro. Va invertita questa tendenza con una riforma di sistema – concludono – al fine di garantire la sopravvivenza e il rilancio del sistema misto di insegnamento e diffusione della lingua italiana nel mondo. Come Pd proseguiremo anche in futuro nella direzione da noi indicata in Senato e nell’impegno volto a recuperare anche risorse per gli enti in un quadro di rilancio del sistema misto, unico sistema capace di migliorare i servizi a beneficio della comunità e dell’immagine dell’Italia nel mondo in un contesto di competitività con gli altri grandi Paesi europei che, per diffondere lingua e cultura all’estero, spendono risorse molto più consistenti delle nostre”.

Lettera al Partito Democratico sui tagli alle scuole italiane all’estero

inviata da Anna Rita Sordo – Buongiorno,  sono uno dei 6.120 membri del gruppo FB "Insegnare all’estero" e le scrivo in riferimento al comunicato congiunto emesso da voi il giorno 2 agosto scorso contro la pesantissima riduzione del contingente degli insegnanti italiani all’estero e a sostegno della diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo.

Mi rallegro del fatto che il PD si proponga finalmente di invertire la tendenza a tagliare risorse alla promozione culturale e si proponga di elaborare una riforma di sistema per garantire non solo la sopravvivenza, ma il rilancio dell’insegnamento e diffusione della lingua italiana nel mondo.

Resto in attesa di vedere come e in che misura il partito intenda mettere in pratica questa lodevole dichiarazione di intenti e mi aspetto comunque che l’emendamento Bastico n° 14.45 (contingente docenti MAE a quota 1.000 unità), già bocciato in Commissione Bilancio al Senato pochi giorni or sono, costituisca l’obiettivo da perseguire a brevissimo termine; un obiettivo fondamentale ed irrinunciabile per rendere effettivamente credibile la volontà del partito di realizzare un cambiamento radicale rispetto alle politiche fin qui portate avanti dal governo Monti in questo campo.

 Un saluto cordiale

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