Partito Democratico, da domenica Sgambato coordina tavolo per “svolta” sui problemi della scuola

di redazione
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Sarà Camilla Sgambato, responsabile scuola del Partito Democratico,  a coordinare uno dei tavoli tematici per elaborare il Programma esecutivo definito “di svolta”. 

“Già da domenica pomeriggio si riuniranno i tavoli di lavoro del Pd per il programma del Governo di svolta. I tavoli saranno sei e verranno coordinati dai membri della segreteria con la partecipazione dei capigruppo del Partito democratico nelle rispettive commissioni di Camera e Senato”. a renderlo noto il coordinatore della segreteria nazionale Pd Andrea Martella.

Il tavolo su sapere e ricerca, con i capigruppo delle commissioni scuola e cultura, sarà coordinato da Camilla Sgambato. 

Appena nominata al ruolo di responsabile scuola, la Sgambato aveva tentato di riallacciare il rapporto con la scuola, interrotto con le elezioni del marzo 2018 “Il mondo della scuola rappresenta quella categoria mite, ossatura della nostra Italia democratica e dei valori che l’hanno animata.
Bisogna riprendere un dialogo costruttivo, teso a superare le criticità che lo hanno reso difficile.” e a questo proposito aveva già lanciato la Costituente delle idee, nella seconda metà del mese di settembre  “Chiameremo docenti, intellettuali, dirigenti, organizzazioni sindacali, associazioni, a discutere e costruire una nuova idea di scuola, quella del futuro. Vogliamo riattivare, con la scuola e con la società, un dialogo che purtroppo si è interrotto negli ultimi anni, nonostante i forti investimenti in istruzione e formazione del governo precedente”.

Una delle sue prime note è stata a favore delle “gabbie salariali“.

“Sarebbe  giusto pagare molto di più gli insegnanti che operano nelle periferie, nelle scuole a rischio, nelle aree svantaggiate del Paese, da nord a sud, dove i livelli di dispersione e abbandono sono molto più elevati, il disagio sociale maggiore, le strutture scolastiche spesso inadeguate, le infrastrutture complessive – per esempio i trasporti pubblici – inefficienti”.

E ancora, a fronte dell’annuncio del concorso ordinario per infanzia e primaria l’On. aveva scritto

Chiedo sommessamente al Ministro Bussetti: a cosa serve il concorso ordinario per infanzia e primaria se, contemporaneamente non decidono di aumentare i posti con l’organico di potenziamento, il tempo pieno, soprattutto al Sud, e non stanziano le risorse necessarie?

Le Gae (Graduatorie ad esaurimento) infanzia primaria sono piene di docenti. Per non parlare delle GM (Graduatorie di merito) del concorso 2016 e di quello straordinario.

Siamo di fronte all’ennesimo provvedimento vuoto, buono solo per fare propaganda

Si attende quindi il programma “di svolta” che sarà elaborato nei prossimi giorni.

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