Partito Democratico chiede soluzioni alternative per riconversione soprannumerari sul sostegno

di
ipsef

red – L’On. Caterina Pes ci ha inviato una interrogazione parlamentare con la quale alcuni deputati del Partito Democratico chiedono al Ministro di rivedere i criteri di riconversione dei docenti soprannumerari.

red – L’On. Caterina Pes ci ha inviato una interrogazione parlamentare con la quale alcuni deputati del Partito Democratico chiedono al Ministro di rivedere i criteri di riconversione dei docenti soprannumerari.

Con l’interrogazione si chiede al Ministro "quali siano i motivi che hanno portato all’emanazione del decreto ministeriale n.7/2012 e se non ritenga oppurtuno predisporre soluzioni alternative per l’utilizzo del personale in esubero che non pregiudichino le legittime aspettative e diritti del personale precario."

Il testo

Interrogazione con risposta in commissione

Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca

Premesso che:

  • Il decreto ministeriale n.7 del 16 aprile 2012 predispone la riconversione del personale docente in esubero attraverso l’attivazione di corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno;

  • I corsi, come stabilito dal decreto, sono a numero programmato sulla base delle risorse disponibili ai sensi dell’articolo19, comma 11, della legge 15 luglio 2011 n.111 e dell’articolo 63 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto scuola del 29 novembre 2007;

  • Il costo dei corsi è coperto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; tali risorse potranno essere incrementate con altre rese disponibili dagli Uffici Scolastici Regionali, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e da enti pubblici e privati;

  • I corsi sono istituiti ai sensi dell’articolo 4 dell’Accordo tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Conferenza Nazionale Permanente dei Presidi di Scienze della Formazione sottoscritto in data 5 luglio 2011 e sono organizzati dalle reti di cui alla Convenzione tra la Direzione Generale per il Personale Scolastico, la Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione, le Università di Firenze, Bari, Salerno, Padova e Cattolica di Milano e il liceo Alfano I di Salerno del 27 dicembre 2011;

  • I corsi sono attivati in tre moduli, ciascuno equivalente a 20 crediti formativi universitari (CFU), corrispondenti rispettivamente a un livello base, intermedio e avanzato;

  • Precedentemente, n data 12 aprile 2012, il sottosegretario Rossi Doria, rispondendo all’interpellanza urgente n.2-01436 in cui si chiedeva di precisare cosa il governo intendesse fare con gli esuberi nel mondo della scuola, precisava che “nessun corso di riconversione professionale sul sostegno è partito, né, per ora, è stato pianificato”;

  • il decreto ministeriale n.7/2012 nonché contraddire le parole del sottosegretario, penalizza fortemente gli oltre diecimila docenti precari specializzati per le attività di sostegno che per il prossimo anno scolastico rimarranno senza lavoro;

  • tali docenti hanno conseguito la specializzazione attraverso corsi biennali di 1280 ore, corsi SISS post specializzazione, corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, hanno arricchito il loro curriculum di nuovi titoli di laurea, master, perfezionamento e posseggono esperienze ultra decennali;

Per sapere dal Ministro interrogato quali siano i motivi che hanno portato all’emanazione del decreto ministeriale n.7/2012 e se non ritenga oppurtuno predisporre soluzioni alternative per l’utilizzo del personale in esubero che non pregiudichino le legittime aspettative e diritti del personale precario.

On.Caterina Pes

On.Manuela Ghizzoni

On.Alessandra Siragusa

On. Rosa De Pasquale

On.Maria Coscia

On.Letizia De Torre

On.Eugenio Mazzarella

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