Partecipanti concorso 2011: applicare anche per noi la 107/2015. Lettera

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Inviato da Daniela Gemelli – Noi partecipanti al concorso per dirigenti scolastici del 2011 lasciati “ingiustamente” fuori siamo figli dell’educazione all’impegno e alla fede nel merito. Ma impegno e merito devono racchiudersi nella cornice dorata dell’etica e della giustizia.

Da troppi anni ci chiediamo se la legge è uguale per tutti o forse dovremmo essere tutti uguali dinanzi la legge? E ancora, chi tutela gli onesti cittadini come noi che tanti anni abbiamo dedicato allo studio e all’impegno incondizionato profuso nelle nostre scuole spesso dimenticate da Dio e dagli uomini dall’applicazione delle ancorché estemporanee e “ad hoc” leggi fin qui emanate in favore di pochi, se non alcuni, “eletti”?

Non chiediamo, al contrario dei partecipanti ai concorsi del 2004 e 2006 (pluribocciati), alcuna “sanatoria” né “condono”, nulla vi è nel nostro caso da “colmare”, bensì da applicare la stessa legge 107 ritagliata “su misura” per i partecipanti ai precedenti concorsi. O forse non si ritiene che anche noi (mai bocciati una seconda o terza volta) possiamo indossare “degnamente” quell’abito?

Siamo stanchi di stare alla finestra e quindi di essere, seppure involontariamente, “complici” di chi, per volontà o per negligenza, non si fa garante delle norme e della giustizia per TUTTI i cittadini aventi diritto.
Ma adesso, dopo anni di invana paziente attesa e fiducia nella giustizia e nella classe politica del nostro amato “bel Paese”, riteniamo giunto il momento di urlare il nostro dolore e la nostra determinazione nel reclamare i nostri diritti per tanti, troppi anni, lesi!

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