Parte nuovo anno scolastico, ma con tanti e vecchi problemi: mancano circa 200mila docenti

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Il 1° settembre è l’inizio del nuovo anno scolastico senza obbligo di mascherine, distanziamento e vaccinazione, ma alcuni problemi rimangono sempre gli stessi, denunciano i sindacati della scuola. A partire dalla carenza di docenti, stimata in circa 200mila.

“Anche quest’anno scolastico prende l’avvio con molte incognite che hanno radici profonde: mi riferisco all’annoso problema del precariato; dobbiamo rilevare una carenza sulla copertura dei posti vacanti dei docenti, le cattedre in alcuni casi verranno coperte sotto al 50% rispetto alle disponibilità offerte dal ministero dell’Economia e bisognerà ricorrere a contratti a tempo determinato”, dice all’ANSA Ivana Barbacci segretario Cisl Scuola.

I sindacati lamentano poi la non prevista presenza, quest’anno scolastico, del cosiddetto organico Covid. “Per due anni la scuola ha avuto un organico aggiuntivo a prima di 80mila persone tra docenti e Ata, poi di 40mila, invece quest’anno sembrerebbe che non ce ne sia bisogno, ma non è così”, lamenta Marcello Pacifico di Anief.

Secondo alcuni calcoli all’appello – nonostante sette i concorsi avviati, di cui cinque portati a termine – mancano 200 mila supplenze annuali.

“È sicuramente un anno che affrontiamo con maggiore positività rispetto agli ultimi anni trascorsi ma rimangono tanti problemi: mancano anche i dirigenti scolastici, i cui gli organici sono sottodimensionati per motivazioni economiche”, afferma Cristina Costarelli presidente Anp Lazio. A mancare nel Lazio sarebbero circa 50 presidi, oltre 500 in Italia.

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