Parte la riforma dell’AFAM: entro il 2021 nasceranno 20 politecnici dell’arte

di redazione
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La bozza della legge di bilancio contiene misure e risorse per consentire nel 2020 la realizzazione integrale del processo di statizzazione e razionalizzazione degli Afam.

E’ prevista entro l’anno l’istituzione di non più di venti Politecnici delle arti, di ambito regionale o interregionale, in cui le Istituzioni Afam statali confluiscono. La riforma non si applicherà all’Accademia nazionale di arte drammatica e all’Accademia nazionale di danza.

Secondo le bozze della manovra i Politecnici saranno costituiti sulla base della “contiguità territoriale, della complementarietà e dell’integrazione e valorizzazione dell’offerta formativa» e comunque «salvaguardando l’identità delle Istituzioni statali che vi confluiscono e prevendo quali organi del Politecnico il direttore, il consiglio di amministrazione, il consiglio accademico, il direttore amministrativo, il collegio dei revisori dei conti; il nucleo di valutazione; il mandato del direttore è pari ad un massimo di 6 anni non rinnovabili e quello del direttore amministrativo di 3 anni rinnovabili”.

Per la riforma, la manovra stanzia fondi aggiuntivi al fondo già costituto con l’aggiunta di 5 milioni di euro per l’anno 2018, 15 milioni per il 2019, 30 milioni per il 2020 e 28 milioni a decorrere dall’anno 2021. I  decreti attuativi definiranno i requisiti, le modalità e le fasi attraverso cui si realizzerà la statizzazione.

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