Parma e tessere sindacali. Interviene anche IdV: “intromissione nella libertà dei singoli”

di redazione
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red – Torniamo ad aggiornarvi sulla vicenda parmense che ha visto la Ragioneria Territoriale dello Stato imporre la controfirma per l’adesione o disdetta della tessera sindacale ai Dirigenti scolastici.

red – Torniamo ad aggiornarvi sulla vicenda parmense che ha visto la Ragioneria Territoriale dello Stato imporre la controfirma per l’adesione o disdetta della tessera sindacale ai Dirigenti scolastici.

La Ragioneria Territoriale di Parma ha emanato, infatti, una nota, la prot. n. 1016 del 15 gennaio 2014, che disciplina la materia, precisando che si riterranno regolari solamente le deleghe sindacali sottoscritte in originale e trasmesse, a cura degli uffici di appartenenza, con note a firma del dirigente, ovvero le deleghe trasmesse dalle organizzazioni sindacali solo se corredate da nota sottoscritta dal dirigente dell’ufficio di servizio.

Sono già intervenuti i sindacati che hanno protestato e chiesto un incontro con la Ragioneria dello Stato.

Inoltre, la deputata Maestri Patrizia ha presentato una interrogazione parlamentare, per chiedere lumi al Governo.

Sulla faccenda è intervenuta anche Italia dei Valori di Parma che, in un comunicato, si è espressa in questi termini:  “Esprimiamo profondo sconcerto per la recente disposizione della Ragioneria Territoriale dello Stato che, solo a Parma e nel Parmense, dispone ‘arbitrariamente’, senza citare norme pre-esistenti, che qualunque dipendente statale voglia cancellarsi o iscriversi da un sindacato debba richiedere al suo capo-ufficio (spesso di nomina politica) la controfirma dei moduli di disdetta o di adesione. Una grave ed indebita intromissione nelle libertà dei singoli che, di fatto, solo a Parma e nel Parmense, sta bloccando la decisione dei singoli dei singoli dipendenti di iscriversi o non iscriversi liberamente ad un sindacato. Inoltre, molti dirigenti pubblici, onde evitare di incorrere in contestazioni di tipo legale, non si ritengono preposti a queste funzioni. Incitiamo il Ministro dell’Economia e il Ragioniere Generale dello Stato ad intervenire per risolvere questa sospensione della democrazia”.

Tra i sindacati impegnati anche la Gilda, dalla cui sezione di Parma ci giunge un comunicato che esprime soddisfazioni a seguito di un documento approvato assemblee dei docenti e degli educatori del Convitto Nazionale “Maria Luigia” di Parma "indirizzato – leggiamo – al Ministro dell’Economia, alla Ragioneria dello Stato di Parma, al Dirigente Scolastico Provinciale ed all’Ufficio Scolastico Regionale, per esprimere il proprio sdegno nei confronti" del provvedimento.

Il documento ricorda, inoltre, che martedì i rappresentanti di Gilda degli Insegnanti, Snals, Cgil, Cisl e Uil, per questa vicenda saranno ricevuti dal Prefetto.

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