Parliamo di MMA: una disciplina sportiva per adulti e bambini

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GB – Dopo il nostro articolo di ieri sulle lotte tra bambini, abbiamo voluto approfondire l’argomento e abbiamo scoperto che anche in Italia esistono le MMA ed hanno anche una loro federazione che gestisce le gare: la Federazione Italiana Grappling e MMA (FIGMMA), che hanno varie classi di età (Fanciulli: 7-8 anni; Ragazzi: 9-11 anni; Novizi: 12-13 anni; ecc.) e le gare si svolgono sul tatami, e non in gabbia, al pari di altre gare sportive di combattimento.

GB – Dopo il nostro articolo di ieri sulle lotte tra bambini, abbiamo voluto approfondire l’argomento e abbiamo scoperto che anche in Italia esistono le MMA ed hanno anche una loro federazione che gestisce le gare: la Federazione Italiana Grappling e MMA (FIGMMA), che hanno varie classi di età (Fanciulli: 7-8 anni; Ragazzi: 9-11 anni; Novizi: 12-13 anni; ecc.) e le gare si svolgono sul tatami, e non in gabbia, al pari di altre gare sportive di combattimento.

Ne ha parlato Riccardo Carfagna, un istruttore, co-owner della palestra Hung Mun e co-fondatore del circuito professionistico Storm FC di Roma, che insegna le MMA sia agli adulti che ai bambini, in un’intervista, pubblicata su una rivista specializzata del settore.

Carfagna spiega che in Italia non ci sono gare per i giovanissimi e tiene a precisare che l’ingerenza dei genitori nell’educazione sportiva dei bambini non è permessa; compito di un istruttore dice:"E’ far divertire e insegnare nella maniera giusta e sportiva la disciplina da combattimento, ma non educare i ragazzi, compito che spetta ai genitori".

Altro compito affidato a questo tipo di sport, come a tanti altri basati sul combattimento, è lo sviluppo di una sensibilità, umiltà, spirito di gruppo e sacrificio non comuni a tutti gli sport. Riguardo all’incolumità fisica dei bambini, sono da escludere sicuramente i colpi alla testa, dice:" Che a mio parere sono prematuri per dei bambini, dal punto di vista “infortuni” penso ci sia lo stesso, se non minor rischio, che abbiano traumi di qualsiasi genere rispetto ad una qualsiasi partita di calcetto/calciotto, Rugby o una gara di sci".

Non ci sono molte differenze, afferma Carfagna,per lo sviluppo fisico, sociale e psicomotorio di un bambino, tra il portarlo a fare Judo, Lotta Libera, Karate o MMA.  

La prospettiva di questo sport, sostiene Carfagna, è di portare l’Italia ai massimi livelli mondiali:"Stiamo cercando di alzare il livello, per far adeguare tutti ai massimi standard di professionalità. Sicuramente investire tempo e formazione sui più giovani è l’unico modo per poter credere in un futuro più roseo sia per le MMA, sia per lo sport, che per il nostro paese in generale."

 

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