Il Parlamento Europeo approva il progetto Erasmus+: ne potrebbero beneficiare 4 milioni di utenti

di Giulia Boffa
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GB – Il Parlamento europeo ha dato il via libera al progetto Erasmus+, che ora attende solo l’approvazione del Consiglio.

L’UE mette a disposizione 14,7 miliardi per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

GB – Il Parlamento europeo ha dato il via libera al progetto Erasmus+, che ora attende solo l’approvazione del Consiglio.

L’UE mette a disposizione 14,7 miliardi per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

Il progetto partirà dal 1° gennaio 2014. Due terzi del suo bilancio andranno per lo  studio all’estero per i singoli individui (dentro e fuori l’Ue, visto che sono coinvolte anche Islanda, Turchia, Macedonia, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera); il resto andrà al sostegno dei partenariati tra istituzioni, imprese e ong e alle riforme per ammodernare l’istruzione e la formazione e promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità e l’occupabilità.
 
Erasmus+ combinerà tutti gli attuali programmi esistenti (Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig), Gioventù in azione e cinque programmi di cooperazione internazionale (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione con i paesi industrializzati).

L’Ue punta a raddoppiare il numero di fruitori del progetto: dai 2,7 milioni dello scorso settennato di programmazione europea 2007-2013 si punta a superare, da qui al 2020, i 4 milioni di diretti interessati.

Due milioni sono alunni delle scuole superiori che potranno studiare o formarsi all’estero, compresi 450mila tirocini.

 Altri 650mila studenti dell’istruzione professionale e apprendisti riceveranno borse di studio per studiare, formarsi o lavorare all’estero.

 A questi si aggiungono  800mila insegnanti, lettori, formatori, membri del personale educativo e giovani lavoratori che potranno andare oltre i confini nazionali,  200mila allievi che, grazie alle garanzie sui prestiti, potranno completare un corso di laurea magistrale all’estero e  500mila giovani che potranno fare attività di volontariato o partecipare a scambi giovanili.

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