Parlamento chiede di estendere green pass anche a scuole non paritarie e CPIA

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Una dimenticanza? Vedremo, ad ogni modo il Parlamento chiede, lo leggiamo nel Dossier sul DL 111 che a breve diventerà oggetto di discussione alle Camere, che si modifichino le indicazioni circa il rientro in classe.

Nel dossier, leggiamo infatti che il Parlamento “ritiene utile ricordare che la nota prot. 1237 del 13 agosto 2021 (c.d. nota tecnica), emanata dal Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’istruzione, evidenzia che, “considerate le finalità, le disposizioni recate dal decreto-legge n. 111/2021 riguardano le istituzioni scolastiche statali, paritarie e non paritarie, compresi i CPIA nonché, in termini generali, i servizi educativi 0-3”.

Al riguardo, si segnala che, nella rubrica e nella maggior parte dei commi, l’articolo 1 in commento fa riferimento esplicito alle scuole del sistema nazionale di istruzione che, in base all’art. 1, co. 1, della L. 62/2000, include le scuole statali e le scuole paritarie private e degli enti locali (e non anche le scuole non paritarie).

Al fine di evitare dubbi interpretativi, si valuti, dunque, l’opportunità di esplicitare nel testo se le previsioni riguardano anche le scuole non paritarie. Si valuti, inoltre, l’opportunità di fare esplicito riferimento, nel testo, anche ai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Si valuti, infine, l’opportunità di adeguare conseguentemente anche la rubrica dell’articolo 1.

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