Parlamento blinda graduatorie. Stop a nuovi ingressi ma accolti OdG e raccomandazioni. In ruolo solo da concorsi? Parola al Governo alle prese con riforma formazione e reclutamento

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red – Il Parlamento non ha accolto, durante la trattazione del Decreto istruzione alla Camera, gli emendamenti che puntavano ad una riapertura delle graduatorie per l’ingresso degli abilitati tramite TFA, PAS, idonei dell’ultimo concorso e SFP, ma raccomandazioni e OdG preannunciano novità. Soddisfazione dei socialisti italiani, ANIEF: "tocca al Governo, in assenza di un nuovo sistema di reclutamento, di dare attuazione alle raccomandazioni". L’attenta analisi del Gruppo Nazionale Difesa Diritti Tfa Ordinario.

red – Il Parlamento non ha accolto, durante la trattazione del Decreto istruzione alla Camera, gli emendamenti che puntavano ad una riapertura delle graduatorie per l’ingresso degli abilitati tramite TFA, PAS, idonei dell’ultimo concorso e SFP, ma raccomandazioni e OdG preannunciano novità. Soddisfazione dei socialisti italiani, ANIEF: "tocca al Governo, in assenza di un nuovo sistema di reclutamento, di dare attuazione alle raccomandazioni". L’attenta analisi del Gruppo Nazionale Difesa Diritti Tfa Ordinario.

Materia già affrontata dal nostro portale, ma che merita un approfondimento alla luce dei commenti giunti in redazione da parte di alcune realtà politiche, sindacali e di gruppi spontanei

Partito Socialista

Partiamo dall’On Di Lello che, da noi contattato, ci ha fornito il testo del suo emendamento trasformato in raccomandazione per il Governo. In esso si chiedeva l’ingresso in una graduatoria provinciale apposita per TFA ordinario e PAS. "Grande soddisfazione – ha dichiarato Di Lello – per l’accoglimento degli ordini del giorno presentati dalla componente socialista alla Camera al decreto istruzione: una vittoria per far prevalere il merito e contro la precarietà che ha visto il solo il gruppo socialista difendere i diritti dei docenti idonei, degli abilitati Tfa e dei docenti in graduatoria di merito a seguito del concorsone a poter vedere riconosciuti i loro titoli per poter essere inseriti almeno in quarta fascia nelle graduatorie e poter effettuare le supplenze".

Alla raccomandazione di Di Lello si aggiunge anche quella della collega di partito Pia Locatelli, che impegna il Governo ad inserire gli abilitati TFA, gli iscritti in SFP e gli idonei del concorso 2012 nella quarta fascia GaE. Grandi assenti i futuri abilitati con i PAS. 

ANIEF

Il giovane sindacato commenta l’accoglimento degli emendamenti che vanno in direzione di una riapertura delle graduatorie auspicandosi che il Governo dia attuazione, "prima delle sentenze dei tribunali amministrativi e del lavoro". A tal proposito "ricorda che già nell’ordine del giorno n. 9/4865 – B/21 presentato dall’on. Antonino Russo nella seduta n. 591 del 23 febbraio 2012, di concerto con l’Anief s’impegnava il Governo a inserire nella terza fascia, secondo il rispettivo punteggio, i docenti collocati nella fascia aggiuntiva all’atto dell’aggiornamento previsto per l’a. s. 2014-2015." Insomma, i presupposti ci sarebbero tutti.

Gruppo Nazionale Difesa Diritti Tfa Ordinario

Grande impegno nel perorare la causa dei cosiddetti "tieffini", il GNDDTO ha inviato alla nostra redazione una analisi delle raccomandazioni e OdG accolti dal Governo.

Il gruppo mostra "soddisfazione e fiducia per l’accoglimento come OdG con formula di raccomandazione", per quegli emendamenti che prevedono l’inserimento di TFA, idonei al concorso e SFP nelle graduatorie, ma constata che tale raccomandazione non ha alcun potere vincolante sul Governo

Diverso, invece l’accoglimento degli OdG con parere favorevole, che, invece, vincolano il Governo a darne attuazione tramite atti aventi forza di legge, emendamenti o atti ministeriali. Tra essi l’ a/067 dell’On Coscia (PD), che impegna il Governo a proporre una riforma organica del reclutamento che tuteli con equilibrio le varie categorie di abilitati, nel rispetto del principio del merito, e che contempli la forma del corso-concorso.

Un accoglimento in linea con le anticipazioni date dal Governo relativamente ad un lavoro di rivisitazione del sistema di formazione e reclutamento affidato al Sottosegretario Marco Rossi Doria.

Riforma, ma in quale direzione?

Qualcosa è trapelata durante l‘intervista che il Ministro ha rilasciato alla nostra Eleonora Fortunato. Il Ministro ha espresso dubbi sull’iter di formazione e reclutamento dei docenti, così come è congegnato, in quanto "genera inevitabili insoddisfazioni e incertezze tra gli aspiranti insegnanti, frutto di una discontinuità del sistema di abilitazione dovuta alla stratificazione normativa".

Quindi? Nei progetti del Ministero c’è una riforma che dia un colpo al cerchio e uno alla botte, che dia risposte nel medio periodo "tutelando sia coloro che, dopo anni di insegnamento, aspirano alla stabilizzazione, sia i giovani che hanno conseguito l’abilitazione a seguito di un percorso formativo duro e selettivo", e guardando "al lungo periodo", con un il sistema di reclutamento che si basi, essenzialmente, "su procedure di concorso che consentano la selezione e la formazione dei futuri insegnanti."

Concorso, dunque. Ed infatti in questa direzione vanno gli OdG accolti, tra i quali l’A/087 della Lainati (PDL) che impegna il Governo a indire concorsi a cadenza biennale per il reclutamento dei docenti

Soluzione poco ben accolta dal GNDDTO che ritiene poco "dignitoso attendere un ipotetico concorso, senza certezza su date e modalità di svolgimento, soprattutto alla luce delle riflessioni negative rilasciate dal Ministro sull’insuccesso dell’ultimo."

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