Paritarie, Toccafondi: “Nel 2017 è un paradosso continuare a dividersi tra chi pensa che la scuola in Italia sia pubblica e privata; la scuola è tutta pubblica”

di redazione
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Qualche giorno fa abbiamo evidenziato come le numerose recenti immissioni in ruolo da parte del Ministero dell’Istruzione hanno avuto come conseguenza l’abbandono, da parte di numerosi docenti, delle scuole paritarie nelle quali lavoravano anche da lungo tempo, determinando una penuria di docenti per le scuole sopra menzionate, che anche per questo motivo chiedono una parità di trattamento con le scuole statali che – a determinate condizioni possono attingere a personale non abilitato dalla III fascia delle graduatorie di istituto.

Scuole paritarie non trovano più docenti abilitati, chiedono di autorizzare assunzione laureati

Sulla “questione delle scuole paritarie” è tornato a parlare Gabriele Toccafondi, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur), intervenendo alle iniziative per i 20 anni dei licei paritari “Chelli” di Grosseto.

“Sul tema delle scuole paritarie – ha affermato Toccafondi –  occorre abbattere i muri ideologici e per farlo bisogno conoscere le realtà educative del nostro Paese, guardando in faccia le situazioni, valorizzando le esperienze. Nel 2017 è un paradosso continuare a dividersi tra chi pensa che la scuola in Italia sia pubblica e privata; la scuola è tutta pubblica”.

Per Toccafondi la differenziazione tra scuola pubblica e privata “è un aspetto culturale su cui è l’ora di crescere”. Per questo ha sottolineato come siano state messe in campo delle misure in favore delle scuole paritarie, ma anche dei controlli più frequenti “perché la parità si difende anche facendo vedere nei fatti che lo Stato controlla”.

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