Paritarie, Granato (M5S): chiediamo sgravio fiscale del 100% delle rette, ma solo per le istituzioni scolastiche trasparenti

Con un lungo post, la senatrice Granato del Movimento 5 stelle illustra una mozione sulle scuole paritarie con la quale, insieme alla senatrice Binetti, chiede uno sgravio contributivo del 100% delle rette alle scuole paritarie. “Sappiamo – scrive – che le scuole paritarie hanno nel decreto Rilancio ottenuto ben 300 mln di euro per le rette non versate.

La mozione in questione, impegna il Governo a:

1) ad adoperarsi, attraverso provvedimenti di propria competenza, al fine dell’estensione alle scuole paritarie e ai soggetti che gestiscono in via continuativa i servizi educativi e alle istituzioni scolastiche dell’infanzia non statali, di cui all’articolo 2 del decreto legislativo n. 65 del 2017, delle norme inerenti agli obblighi di pubblicazione di dati e informazioni contenute nel decreto legislativo n. 33 del 2013, compatibili con le funzioni svolte da tali istituti, in particolare per quanto concerne: l’organizzazione interna (articolazione uffici e organigramma); la titolarità di incarichi di collaborazione o consulenza (con estremi dell’atto di conferimento dell’incarico, curriculum vitae e compenso erogato); il conto annuale del personale e delle relative spese sostenute (con particolare riferimenti ai dati relativi alla dotazione organica e al personale effettivamente in servizio e al relativo costo; tassi di assenza); i dati relativi al personale non a tempo indeterminato; i provvedimenti adottati (quale, ad esempio, quello di assegnazione dei docenti alle classi); i dati sulla contrattazione collettiva e integrativa; i documenti e allegati del bilancio preventivo e del conto consuntivo; i beni immobili e la gestione del patrimonio;

2) ad accertare, in sede di erogazione delle risorse di cui all’articolo 233 del decreto-legge n. 34 del 2020, la riduzione o il mancato versamento delle rette o delle compartecipazioni comunque denominate, da parte dei fruitori, determinato dalla sospensione dei servizi in presenza, ai fini della corresponsione del contributo straordinario statale.

“Sono – scrive la senatrice – richieste di trasparenza indispensabili al ruolo che svolgono questi enti che dispensano punteggio ai docenti valevole nelle graduatorie pubbliche e titoli di studio validi. Mi aspetto – conclude – un ampio sostegno nella maggioranza di governo e anche nei banchi dell’opposizione, poiché la legalità, la trasparenza, la gestione di finanziamenti pubblici che vengono erogati a debito delle future generazioni dei cittadini Italiani meritano attenzione e vigilanza da parte delle istituzioni tutte, senza riguardo al colore politico”

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