Le paritarie chiedono di non pagare l’IMU. “Alle paritarie meno dell’1%” finanziamento rispetto alla statale

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red – A lanciare l’allarme dalle pagine di Tempi.it è Marco Masi, presidente della Cdo opere educative. Con i finanziamenti previsti nella legge di stabilità le scuole non statali disporranno di 499 milioni di euro, meno dell’ 1% di quanto stanziato per la statale.

red – A lanciare l’allarme dalle pagine di Tempi.it è Marco Masi, presidente della Cdo opere educative. Con i finanziamenti previsti nella legge di stabilità le scuole non statali disporranno di 499 milioni di euro, meno dell’ 1% di quanto stanziato per la statale.

Masi pone l’accento anche su un altro aspetto. Infatti il Governo intenderebbe confermare l’Imu agli enti no profit, tra i quali anche le scuole paritarie. Se queste saranno catalogate come attività comerciali.

"Noi – afferma Masi – proponiamo di cogliere l’occasione di questo dibattito sull’Imu per chiarire una volta per tutte che l’attività scolastica di una scuola paritaria senza scopo di lucro deve essere considerata come non commerciale anche ai fini fiscali. Andrebbe chiarito che fare scuola, da parte di un ente no profit, ancorché dietro il pagamento di una retta, non è attività commerciale, ma servizio pubblico. Un servizio riconosciuto come tale dalla legge 62, che inserisce le paritarie nel sistema nazionale di istruzione".

Il rischio è che le rette aumentino e che le scuole faciano ancor più i conti con il calo di iscritti, soprattutto alle superiori.

Quindi, tra tagli ai finanziamenti, che hanno subito un calo dell’8% e lo spetro IMU le scuole paritarie si sentono strozzate. Masi ricorda che le scuole non statali rappresentano unr isparmio per lo Stato: il 12 per cento dell’utenza sclastica complessiva è un rispario di 6 miliardi di euro all’anno

L’articolo di Tempi.it

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