Parere Anac a Miur su servizi pulizie: troppe proroghe

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Nuovi problemi per i servizi di pulizia nelle scuole, già al centro di molte diatribe e già censurati dall’Anac per il ricorso sistematico alle proroghe.

La risoluzione della convenzione disposta dalla Consip, dopo i rilievi mossi nei mesi scorsi dall’Antitrust che ha individuato un ‘cartello’ per condizionare la gara sull’affidamento dei servizi, ha un impatto diretto anche sui contratti attuativi, come quelli di fornitura, firmati dai singoli dirigenti scolastici, e li “travolge”. Si pone quindi la questione di come garantire l’igiene e la pulizia nelle scuole a partire dal prossimo anno scolastico. È quanto emerge da un parere redatto dall’Autorità Anticorruzione su richiesta del ministero dell’Istruzione, che ha voluto capire le ricadute della vicenda legata alla convenzione Consip, anche in relazione al progetto “Scuole belle”.

Varato dal governo Renzi nel 2014, Scuole belle ha finanziato gli istituti perché potessero continuare ad acquisire i servizi di manutenzione ordinaria dalle imprese che occupavano ex Lsu, lavoratori socialmente utili. Il piano originario di 24 mesi è stato prolungato fino al 31 agosto 2017 e rifinanziato con 128 milioni di euro, e riguarda 18mila addetti di cui circa 13mila Lsu.

A questo si affianca la vicenda della gara da 1,6 miliardi di euro indetta dalla Consip nel 2012, suddivisa in 13 lotti geografici e della durata di 4 anni, per l’affidamento dei servizi di pulizia. Ma l’Antitrust ha rilevato che un gruppo di imprese, formato da Cns, Manutencoop, Kuadra e Roma Multiservizi, ha truccato la gara stringendo un’intesa, un ‘cartello’ per spartirsi il mercato e mantenere la rendita di posizione. Il Tar ha ribadito i rilievi, l’Antitrust ha comminato una pesante sanzione e Consip ha rescisso la convenzione.

Non tutte le Regioni hanno aderito alla convenzione Consip e si è stabilito che in questi casi gli istituti scolastici si possono avvalere temporaneamente delle imprese che già utilizzavano, applicando però i prezzi Consip. Per questo, in relazione in particolare al progetto Scuole belle, il Ministero ha chiesto all’Anac se la risoluzione della convenzione Consip possa essere assimilata a una convenzione mai attivata, e si possa così beneficiare di una continuità del servizio avvalendosi delle imprese già precedentemente impiegate. Ma secondo l’Anticorruzione questo non è possibile perché le due situazioni non sono equiparabili.

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