Papà telecamera salvaci tu. Lettera

di redazione
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Inviato da Giuseppe Firinu – Le notizie sulle aggressioni ai docenti impazzano, finalmente, dico io, per certi aspetti, perché il fatto che ci siano tutte queste segnalazioni non vuol dire di certo che si sia scatenata un’epidemia, né che i bulli per emulazione abbiano deciso di ingaggiare una gara a distanza, quanto che si è disvelato un gigantesco problema, non solo scolastico, ma che interessa l’intera società.

 È facile, inoltre, comprendere che ciò cui assistiamo è solo la punta dell’icesberg, e quindi si impone una seria riflessione sul fenomeno, e sulle misure da adottare a più livelli. Leggo da più parti che molti docenti invocano l’introduzione delle telecamere in aula, misura che ritengo sarebbe sbagliatissima per svariati motivi:
1) significherebbe dichiarare la propria incapacità di gestire una classe;
2) confliggerebbe con la libertá d’insegnamento;
3) significherebbe la negazione del fatto che essendo pubblici ufficiali non abbiamo bisogno di testimoni;
4) saremmo controllati dal DS;
5) studenti e docenti perderebbero la necessaria naturalezza.
Il bullismo imperante ci restituisce un quadro avvilente della Scuola, ma guai a dare le colpe alla classe docente, ritenendola incapace di instaurare un rapporto fruttuoso e intelligente con gli studenti. In tutti gli episodi rilevo piuttosto una diffusa e inaccettabile inadeguatezza da parte dei colleghi bullizzati, in merito alla loro reazione, inspiegabilmente passiva, timorosa, e non severa e ferma come impone il bullismo. Le colpe non ricadono solo sul singolo docente, la vittima, ma spesso sui colleghi e sul DS, che indegnamente lasciano solo il collega.
L’introduzione delle telecamere finirebbe per decretare solamente la debolezza della Scuola, quindi della società tutta, incapace di imporre e far rispettare le regole, fondamentale in una società civile.
I docenti hanno tutti i mezzi per reagire con la dovuta fermezza, fino a giungere alla querela, alla bocciatura e all’espulsione, nei casi gravi.
Prof. Giuseppe Firinu
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