Papa prega per studenti e insegnanti, Ascani rimarca l’immenso e malpagato lavoro maestre. Anief: e lo Stato le licenzia

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Anief – Il Pontefice dice di stare vicino ai docenti “che devono lavorare tanto per fare lezione via internet e altre vie mediatiche”.

La viceministra all’Istruzione si sofferma sullo svilimento della professione degli insegnanti che continuano ad essere “bistrattati”. Anche studenti e famiglie si dicono grati a chi sta facendo i salti mortali, anche con mezzi tecnologici di fortuna, a proprie spese e di notte, per portare avanti l’offerta didattica. Marcello Pacifico (Anief): “Cosa altro dobbiamo attendere per dare il giusto merito ai nostri straordinari insegnanti, che con il personale Ata e i dirigenti scolastici, anche senza avere indicazioni tempestive e chiare dall’amministrazione, stanno portando avanti la didattica online? Perché, invece, di essere stabilizzati i nostri maestri vengono addirittura licenziati, pure dopo essere stati immessi in ruolo? Appena terminata questa emergenza, il Governo convochi i sindacati per arrivare a sottoscrivere un contratto che dia finalmente il giusto merito, economico e organizzativo, a questi professionisti della formazione che operano in silenzio sempre e comunque”.

È diventata ancora più forte l’attenzione delle massime istituzioni per la scuola: oggi, Papa Francesco, nell’introduzione della messa a Santa Marta, ha dedicato un pensiero ad alunni e docenti, alle prese con lockdown imposto dall’emergenza coronavirus. “Preghiamo oggi – ha detto il Pontefice – per gli insegnanti che devono lavorare tanto per fare lezione via internet e altre vie mediatiche. E preghiamo per gli studenti che devono fare gli esami in un modo nel quale non sono abituati”.

Un messaggio di stima e solidarietà verso il corpo docente è giunto anche da Anna Ascani, viceministra dell’Istruzione: su Twitter ha rimarcato l’enorme lavoro degli insegnanti anche in questi giorni che sono costretti a rimanere a casa, a seguito della pandemia. “L’immenso lavoro delle maestre, che non si ferma mai ed è così malpagato e svilito. Ore 1:29 di stanotte, la maestra di Bodio Lomnago (VA) prepara il nostro incontro di oggi coi bambini su #StoriadiMilo @GuandaEditore. Voi però continuate a bistrattarle le maestre, mi raccomando”, ha commentato Ascani.

Queste testimonianze ci dicono che l’opera spropositata e incessante che gli insegnanti stanno conducendo in questi giorni di emergenza è riconosciuta a tutti i livelli: dagli studenti, che nel 90% dei casi si dicono soddisfatti di come lavorano i docenti con la didattica a distanza seppure con i limiti inevitabili connaturati nella tecnologia e nella mancanza di contatto umano, ma anche da tantissime famiglie, che proprio in questi giorni di affiancamento forzato con i figli per 24 ore al giorno si rendono conto della difficile opera condotta dalla scuola. Parole di apprezzamento giungono ora anche dal Papa e dal Governo.

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