Paolo Battimiello: il preside che preferisce “la porta aperta”

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“La scuola può fare davvero tanto per il Paese!” . Ne è convinto il preside Paolo Battimiello, intervistato per il blog Edises A scuola di emozioni da Velia Imparato, giornalista che tutti giorni ha l’opportunità di vivere la scuola media Belvedere del Vomero come mamma di uno degli studenti.

Ne siamo convinti tutti, eppure a volte sembra che la scuola pubblica stenti a trovare un modo efficace per offrire il suo fondamentale contributo alla società e renderla degna dell’aggettivo “civile”, cioè un luogo in cui tutti gli individui possano avere delle reali e condivise opportunità di crescere al meglio delle proprie potenzialità.

Una cosa è certa però, mentre la scuola con tutto il suo carrozzone cerca e trova la sua strada, ci vorrebbero molte più persone come questo professore di matematica e fisica, che ha cominciato la sua carriera nelle zone rurali dell’Irpinia ed è oggi il dirigente scolastico di una delle più richieste scuole medie napoletane, anche grazie alla sua dirigenza.

Sarà perché ha trascorso undici anni come vulcanico preside della scuola di Scampia, uno dei quartieri più problematici del nostro Paese. Sarà perché in quegli undici anni ci ha dimostrato che le barriere dell’esclusione possono essere abbattute con l’impegno e l’assenza di pregiudizi. Sarà perché pensa che in questa società digitale ci sia bisogno di una educazione alla lettura.

Sarà. Oppure a renderlo un così bel modello da imitare è la fiamma della passione che gli accende gli occhi quando parla dei “suoi” ragazzi. O forse la disponibilità all’ascolto e alla cura dell’altro. O ancora dei semplici gesti quotidiani, come quello di lasciare sempre aperta la porta del suo ufficio, che dimostrano l’attenzione costante alle relazioni – accoglienti, costruttive, indispensabili – per la risoluzione dei problemi, così come per la realizzazione di rapporti che siano pienamente umani.

Molte sono le interviste in cui Paolo Battimiello racconta la sua visione della scuola e del lavoro di insegnante e di dirigente scolastico. In questa però viene affrontato un tema di cui si discute molto ma sul quale c’è ancora tanta incertezza: la scuola deve dare spazio alle emozioni? Può diventare un luogo in cui portare anche l’educazione emotiva? E in che modo ciò può avvenire?

L’opinione di questo coinvolgente preside è molto ben definita e Velia Imparato la riporta senza interpretazioni. Per conoscerla, vi consigliamo di leggere l’intervista.

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