Pantaleo (FLC CGIL) chiede a Giannini di dimettersi

di redazione
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Il segretario della FLC CGIL ha parole dure nei confronti del provvedimento di riforma della scuola, contro il quale oggi il personale ha invaso molte piazze d'Italia, lasciando chiuse le scuole in segno di protesta.

Il segretario della FLC CGIL ha parole dure nei confronti del provvedimento di riforma della scuola, contro il quale oggi il personale ha invaso molte piazze d'Italia, lasciando chiuse le scuole in segno di protesta.

Una riforma che non piace, che non viene incontro alle esigenze di lavoro di cui i sindacati si fanno promotori, e che non convince neanche dopo le modifiche soft già apportate in Commissione Cultura alla Camera. che sta lavorando a pieno ritmo, ma che a causa dei tempi stringati elimina di default migliaia di emendamenti, costringendo i gruppi parlamentari a presentarne non più di 5 ciascuno.

A preoccupare gli insegnanti le novità emerse nel DDL, non presenti nel documento La Buona Scuola, quali l'inserimento negli albi territoriali dei neoassunti e di chi dovesse presentare domanda di mobilità (e con l'attuale numero di sovrannumerari questa potrebbe diventare un'esigenza).

Quanto alle assunzioni i sindacati chiedono un piano che coinvolga anche gli abilitati attualmente inseriti nelle Graduatorie di istituto, per i quali invece il Governo punta ad concorso con 60.000 posti

Pantaleo rivolto alla compagine governativa " Dovete chiedere scusa. Le piazze sono piene e lo sciopero è riuscito. Siamo di fronte a una vera e propria rivolta del mondo della scuola e scioperiamo perché non ne possiamo più di vedere umiliata la scuola italiana"

Pantaleo è convinto che si sia ancora in tempo per fare una vera riforma della scuola.

Ma le parole di Renzi, oggi a Bolzano, vanno in tutt'altra direzione “Abbiamo intrapreso il percorso di grandi Riforme e andremo avanti con testa dura”.

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