Pantaleo: “Concorso inutile e demagogico. Prima necessario stabilizzare tutti i precari e investire”

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Ad affermarlo è Domenico Pantaleo, segretario della FLCGIL, durante una intervista rilasciata a Daniela Sala per orizzontescuola.it. La FLCGIL sta ragionando su uno sciopero e su una manifestazione nazionale.

Ad affermarlo è Domenico Pantaleo, segretario della FLCGIL, durante una intervista rilasciata a Daniela Sala per orizzontescuola.it. La FLCGIL sta ragionando su uno sciopero e su una manifestazione nazionale.

Flc-Cgil, dopo l’annuncio del Ministro Francesco Profumo di un nuovo concorso, ha chiesto innanzitutto di “individuare innanzitutto nuovi criteri per la definizione degli organi, nuove politiche di reclutamento e un piano pluriennale di immissioni”. Perché siete contrari al concorso annunciato?

Noi crediamo che questo concorso per le modalità, i tempi e i problemi entro cui si colloca sia del tutto inutile, oltre ad essere notevolmente costoso, tra i 120 e i 150 milioni di euro. Non c’è una preclusione nostra sul concorso di per sé, dato che anzi riteniamo che il concorso sia lo strumento, democratico e trasparente, ideale per il reclutamento
Si tratta però di fare prima delle operazioni come quelle che abbiamo indicato: la prima è tornare a investire nella scuola. Dopo anni di tagli se non agiamo per diminuire il numero di alunni per classe, per potenziare l’offerta formativa nel Mezzogiorno, per arginare la dispersione scolastica, per allargare il tempo pieno nelle scuole. Insomma se non si opera per migliorare la qualità della scuola, nei prossimi anni non ci sarà posto né per i precari né per i giovani.

Quindi la prima condizione è quella di tornare a investire. Quali le altre misure a vostro avviso necessarie per quanto riguarda il reclutamento?

La questione del reclutamento non può essere separata dal problema della qualità della scuola. Quindi è necessario, poste le politiche di investimento, potenziare gli organici. Non si può fare riferimento solo al turn over come accade oggi altrimenti, secondo i nostri dati, nel 2015 si arriverà al paradosso, per l’effetto disastroso dell’aumento dell’età pensionabile voluto dal Ministro Fornero, che non ci saranno più posti per cui bandire i concorsi. La priorità deve essere invece stabilizzare i precari che sono stati sfruttati per anni e sono stati costretti in una situazione continua di sofferenza sociale. Il governo Prodi a suo tempo aveva messo in campo un piano che prevedeva 150mila assunzioni, e questa deve essere la strada: mettere in campo misure per stabilizzare tutti precari.

C’è il piano triennale del 2011…

A questo proposito voglio ricordare che i 12mila posti sono presi proprio dal piano triennale. Non sono un regalo del Ministro Profumo. E infatti 12mila è esattamente la metà delle 23mila assunzioni previste da questo piano. Non stiamo parlando di un concorso aggiuntivo ma di un concorso che prende la metà dei posti da un piano triennale di assunzioni già previste. Ma i precari in graduatoria sono 180mila ed è necessario un piano prioritario e, come ho già detto, non limitarsi alla logica del turn over. A partire dal 2015 i posti saranno notevolmente di meno, cosa farà il governo allora? Un concorso per 2500 posti?
E poi servono anche altre misure: è possibile che in un paese normale ci siano 40mila precari (tra cui 30mila insegnati di sostegno) che ogni anno ha la supplenza annuale? Noi crediamo che questi posti di lavoro debbano essere spostati in organico di diritto, un intervento che avverrebbe tra l’altro a costo zero. Di pari passo è invece necessario potenziare l’organico funzionale per far fronte in modo dinamico alle esigenze delle scuole.
Insomma il concorso deve essere necessariamente solo una parte di una strategia più ampia. D’altra parte è anche nostro interesse che i giovani entrino nel mondo del lavoro, ma senza dimenticare che è pieno di giovani anche tra precari.
Serve una risposta sia a chi è precario sia ai giovani.

Insomma secondo voi questo concorso, ora, è inutile?

Inutile e dannoso. Si fa un concorso a cui chi sta facendo il Tfa non potrà partecipare. Un concorso che poi è un’ulteriore farsa dal momento che non sarò fatto in tutte le classi di concorso. Questo significa che bisognerà andare regione per regione a cercare i posti disponibili. Ci saranno quindi più posti al nord che al sud e si aprirà un ulteriore conflitto tra i precari. E mi sembra che il Ministro non abbia idea di quali problemi scatenerà questo concorso. Insomma è solo un concorso costoso, inutile e demagogico.

D’altra parte fare un concorso su tutte le classi è impensabile.

Certamente, è chiaro che sarebbe impossibile. Il problema è che il contingente dei 12mila posti a disposizione non è omogeneo tra le regioni e le classi di concorso. E questo problema si supera solo evitando di fare un concorso adesso, il che non significa rinunciare al concorso come strumento di reclutamento, ma rinviarlo a un contesto di stabilizzazione, ridefinizione dell’organico e investimento, come quello che ho descritto.

Quali le condizioni che ritenete irrinunciabili riguardo agli ammessi a partecipare?

Le condizioni le pone la legge, già è chiaro chi potrà partecipare: chi è abilitato ovvero i vincitori del concorso del ’99, quelli che stanno in graduatoria, chi ha preso la magistrale entro il 2001 e chi la laurea entro il 2003. L’assurdità è che tra queste persone c’è anche chi ha già fatto la Siss, chi ha già vinto un concorso.
La domanda continua a essere una: esattamente a cosa serve questo concorso? Io non lo ho capito.

Comunque delle assunzioni vanno fatte, in forza del piano triennale.

Ma il piano triennale dice solo quanti sono i posti disponibili, non obbliga a fare il concorso. È una scelta del Governo.

Tant’è che avete promesso un autunno caldo.

Stiamo ragionando su uno sciopero e su una manifestazione nazionale. In questo governo vediamo un cambiamento di passo rispetto al governo precedente, ma è necessario un ripensamento completo. All’interno delle scuole c’è una disorganizzazione completa: ci sono tutte le condizioni per una vasta mobilitazione, non solo per il concorso.

Perché, dopo l’intervista al Ministro Francesco Profumo di Corrado Zunino pubblicata da Repubblica avete dichiarato che il vero obiettivo del ministro sarebbe quello di cancellare le graduatorie, quando in realtà non è proprio così?

Invece è chiaro che sia così. Se tu non hai i posti disponibili e dichiari che i concorsi servono a superare le graduatorie, significa che tu quelle persone, che sono persone in carne e ossa che per anni hai sfruttato, non garantisci una prospettiva e in questo senso cancelli le graduatorie. Quello di garantire ai precari un lavoro è il primo punto che un governo serio dovrebbe porsi.

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