Panini “Insegnanti assunti dalle regioni potranno trasferirsi solo licenziandosi”

di redazione
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Enrico Panini, assessore al Bilancio nella giunta di Luigi de Magistris ed è responsabile nazionale del movimento DemA (Democrazia e autonomia) in un editoriale su Left spiega in cosa consiste la regionalizzazione dell’istruzione, per la quale si pone capofila la regione Veneto.

Delega alla regione Veneto su istruzione

Enrico Panini si dice certo che il disegno di legge che delegherà, tra le altre competenze, l’istruzione alla regione Veneto, sarà presto approvato, considerato che la regionalizzazione è una delle questioni prioritarie inserite nel contratto di Governo M5S – Lega. E anche il Ministro Bussetti si dice favorevole.

Le conseguenze

Qualora il disegno di legge dovesse andare in porto, la regione Veneto sarebbe competente su

  • programmi scolastici
  • organizzazione
  • assunzioni e trasferimenti

“Pertanto – afferma Panini – un aspirante insegnante potrà partecipare ad un concorso in Veneto ma dovrà sapere che potrà chiedere di trasferirsi solamente da Padova a Belluno, non potrà lasciare il Veneto se non licenziandosi.”

Secondo Panini le conseguenze reali saranno:

  • aumenterà la diseguaglianza nel nostro Paese
  • sarà il gettito fiscale, d’ora in poi, a determinare il livello dei diritti, non l’essere cittadino nel nostro Paese con buona pace del «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale»
  • libertà di insegnamento e programmi o sono nazionali o la piega inevitabile del localismo condizionerà l’una e gli altri.

Il Ministro Bussetti, in una intervista al Corriere, si dice favorevole al provvedimento che potrebbe in un primo momento essere su base volontaria per gli insegnanti. “Programmi e ordinamento – afferma Bussetti – restano invece allo Stato e tutto deve essere fatto entro i limiti della Costituzione”

Stipendi più alti

Una delle attrattive per diventare dipendenti regionali potrebbe essere quella di uno stipendio più alto. Docenti ed ATA assunti da regioni, Donazzan (Veneto): li pagheremo di più [INTERVISTA]

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