Il pallino della matematica è nell’ippocampo

di Giulia Boffa
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Red – Un team di scienziati USA ha indagato sui meccanismi neurali che portano alcuni bimbi ad acquisire più rapidamente degli altri le abilità aritmetiche, a parità di insegnamento, ed ha scoperto che basterebbe uno scanner per individuare il “pallino” della matematica, identificabile in base alle dimensioni e alla connettività dell’ippocampo.

Red – Un team di scienziati USA ha indagato sui meccanismi neurali che portano alcuni bimbi ad acquisire più rapidamente degli altri le abilità aritmetiche, a parità di insegnamento, ed ha scoperto che basterebbe uno scanner per individuare il “pallino” della matematica, identificabile in base alle dimensioni e alla connettività dell’ippocampo.

Il segreto della predisposizione verso la matematica è in un’unica sruttura cerebrale: gli scienziati, diretti da Kaustubh Supekar della Stanford University School of Medicine in California, hanno usato la risonanza magnetica per misurare la risposta di 24 bimbi delle elementari, tutti tra 8 e 9 anni, a un corso full immersion di otto settimane con lezioni private individuali di matematica.

Naturalmente la velocità e l’accuratezza delle risposte ai problemi aritmetici è aumentata con le lezioni, ma alcuni bambini hanno mostrato un risultato decisamente migliore degli altri.

Le dimensioni e la connettività dell’ippocampo, un’area cerebrale importante per la memoria, hanno avuto l’impatto più importante sul livello di miglioramento raggiunto da ogni studente, maggiore di un alto livello di QI o di un’elevata abilità di lettura.

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