Palermo, scuola devastata; rabbia delle maestre. Solidarietà da Udir

di redazione
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Brutto rientro a scuole per le maestre di una scuola elementare di Palermo.

Nel plesso di piazza Zisa sono stati trovati muri imbrattati, estintori svuotati, armadietti distrutti: uno scenario di devastazione totale. L’edificio era stato tinteggiato da poco, proprio in vista della ripresa dell’anno didattico.

Come riportato anche dal sito Ansa, le maestre non intendono passare sopra all’accaduto e hanno affermato:  “Organizzeremo una manifestazione per coinvolgere il quartiere la prossima settimana intanto domani abbiamo trovato alcuni volontari per ripulire il plesso ed essere così pronti per l’inizio dell’anno scolastico“.

Sulla vicenda è intervenuto anche Udir con un comunicato stampa.

Il comunicato Udir

Il giovane sindacato Udir esprime profonda solidarietà e vicinanza alla dirigente scolastica e sottolinea come, soprattutto in zone particolarmente disagiate, sia necessario incentivare le attività scolastiche, poiché la scuola è proprio presidio di legalità, anteposto alla criminalità, che necessita di più fondi e aperture anche pomeridiane, che diano ai ragazzi un valido supporto per una sana crescita personale e professionale.

Il presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, afferma appunto che bisogna “contrastare il fenomeno della dispersione scolastica: le scuole collocate in aree più a rischio, con alti tassi di abbandono e scarso tessuto socio-culturale, vanno sostenute grazie al coinvolgimento formale di esperti esterni, psicologi, assistenti sociali, di una rete territoriale che possa intervenire in particolari momenti critici. Bisogna poi supportare il sistema scolastico delle regioni più arretrate con finanziamenti ad hoc, anche europei, rinforzare gli organici di docenti e personale Ata, anticipare l’obbligo scolastico a 5 anni e posticiparlo sino alla maggiore età”.

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