Palermo I.C. Colozza-Bonfiglio: Catalano, Altadonna il tempo prolungato è una questione di buona volontà

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Così Valeria Catalano – D.S. dell’I.C. Colozza/Bonfiglio di Palermo – annuncia che da metà del mese di febbraio sarà attivato, in via sperimentale, un progetto che prevede l’apertura pomeridiana del plesso Scipione di Castro dal lunedì al giovedì. Quest’anno partiremo – prosegue il dirigente – con le classi II e V per poi coinvolgere dall’a.s. 2017/2018 tutte le classi.

I centri di interesse sui quali si agirà prevedono dei percorsi naturalistico/ambientalisti, di scoperta e valorizzazione del proprio territorio e di consolidamento dei rapporti tra scuola e famiglie. Queste ultime non saranno spettatrici del progetto ma parti attive nella sua realizzazione.

Questo percorso elaborato e condiviso con il Centro TAU e con la Chiesa dei Danisinni è frutto – conclude il dirigente – della condivisione di spazi e di risorse umane, tra le quali un nostro docente di Potenziamento e senza alcun finanziamento esterno, segno di buona volontà finalizzata ad una visione reale del concetto di scuola come servizio al territorio, per rendere permanente questa offerta formativa è però necessario un intervento del MIUR che consenta la realizzazione di quelle infrastrutture, come le mense, che diano un segnale tangibile della volontà di continuare ad investire sul futuro dei nostri alunni.

Esprimo grandissima soddisfazione – dice Salvo Altadonna – docente dell’Istituto e Presidente della Commissione Speciale Scuola della V Circoscrizione – perché ancora una volta dimostriamo che l’impegno coordinato e convinto delle realtà sociali di ogni territorio, determinano percorsi virtuosi di ampliamento dell’offerta formativa secondo le specifiche esigenze degli alunni.

La V Circoscrizione – prosegue Altadonnaè l’unica tra le otto del Comune di Palermo ad avere sentito l’esigenza di costituire una Commissione Speciale Scuola con l’intento preciso di creare una rete di rapporti tra gli attori del territorio, monitorare il fenomeno della dispersione scolastica e dell’edilizia. Posso con orgoglio dire – conclude Altadonna – che la presenza costante sul territorio e l’impegno convinto di chi fa Politica con l’occhio del docente hanno reso possibile in questi anni la creazione di sinergie permanenti tra scuole, associazioni e istituzioni decentrate.

Queste ultime vivendo giornalmente, con le facce dei proprio eletti, le preoccupazioni dei cittadini, riescono a porsi da collante in un percorso maieutico di crescita che tiene conto del fatto che i problemi e le esigenze di un territorio non possono essere risolti con soluzioni calate dall’alto ma che tali soluzioni arrivano dalle comunità stesse che li esprimono. .

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