Concorso a cattedra. A Palermo si programmano 12 candidati al giorno (16 ore di lavoro). Forse è auspicabile il rinvio a settembre

di Lalla
ipsef

Inviato dal Prof. Pietro Siggia, Presidente VI Commissione – Il 13, 14 e 15 Giugno 2013, le otto commissioni sorteggiate per l’espletamento del concorso a cattedra di Scuola Primaria, coordinate dalla Prof.ssa Maccarrone Sabina, ultimata la correzione degli elaborati di tutti i candidati e, dopo la verifica complessiva delle procedure concorsuali, in seduta plenaria, avevano stabilito e verbalizzato di riunirsi, dopo gli esami di Stato, il 17-18 e 19 Luglio. Obiettivo dell’incontro era quello di predisporre le 5.400 tracce, il triplo del numero di candidati ammessi per la prova orale.

Inviato dal Prof. Pietro Siggia, Presidente VI Commissione – Il 13, 14 e 15 Giugno 2013, le otto commissioni sorteggiate per l’espletamento del concorso a cattedra di Scuola Primaria, coordinate dalla Prof.ssa Maccarrone Sabina, ultimata la correzione degli elaborati di tutti i candidati e, dopo la verifica complessiva delle procedure concorsuali, in seduta plenaria, avevano stabilito e verbalizzato di riunirsi, dopo gli esami di Stato, il 17-18 e 19 Luglio. Obiettivo dell’incontro era quello di predisporre le 5.400 tracce, il triplo del numero di candidati ammessi per la prova orale.

Detta prova prevede da bando una lezione simulata della durata di 30 minuti su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima dello svolgimento della prova orale e un colloquio anch’esso di 30 minuti, nel quale approfondire i contenuti, le scelte didattiche e metodologiche operate nella lezione simulata.

Tra il 20 e il 21 giugno, improvvisamente, senza una regolare e legale convocazione scritta, il coordinatore, con qualche telefonata o messaggio, invita tutti i componenti delle 8 commissioni, molti dei quali impegnati in esami di Stato, a partecipare ad un incontro urgente a Palermo il 22 Giugno, senza alcuna legittima e valida motivazione, spiegando che si trattava di una decisione di un funzionario dell’USR, il quale, evidentemente, considera i membri delle commissioni degli “ scolaretti” a cui impartire ordini.

Risulta, inoltre, che i presenti alla riunione del 22 Giugno erano una decina, ossia una sparuta minoranza, che ha deciso per tutti, in mezza giornata, un incontro per il 16 Luglio e dal 17 un Calendario delle prove orali fino al 23 Agosto, interrogando 12 candidati al giorno.

Lo scrivente ritiene che la decisione del coordinatore prof.ssa Maccarrone sia stata molto superficiale ed affrettata e a quanto dichiarato, avendolo il sottoscritto richiesto, non solo non c’è traccia del verbale della seduta del 22 giugno, ma parrebbe anche che il calendario fosse stato già predisposto e stampato. Compito del coordinatore è quello di coordinare i lavori e non di mortificare colleghi e componenti delle commissioni, imponendo decisioni altrui.

Credo sia doveroso fare alcune riflessioni:

1) E le 5400 tracce? Parrebbe che quella sparuta minoranza del 22 giugno 2013 abbia deciso che le commissioni si incontrassero nelle province di residenza e svolgessero i compitini a casa prima dell’incontro del 16 Luglio. Ciò è naturalmente illegale, le tracce vanno preparate in seduta plenaria, imbustate, sigillate e chiuse sotto chiave.

2) Presidenti e commissari possono rinunciare alle ferie? Secondo qualche alto suggeritore è possibile. Credo, invece, che si aprirebbero controversie legali a danno, naturalmente, dell’espletamento del concorso stesso.

3) Presidenti e commissari in ferie possono essere sostituiti e dimessi d’ufficio come è stato già minacciato? Sicuramente no e anche questa ipotesi aprirebbe controversie legali.

4) Si possono interrogare 12 candidati al giorno? Sarebbe una decisione non saggia.

Come indicato nel bando sono previsti 60 minuti per due prove, più 15/ 20 minuti per la valutazione e la verbalizzazione. Se la matematica non è un’opinione, per 12 candidati necessiterebbero 16 ore più un’ora di pausa, ovvero una follia che causerebbe verosimilmente la contestazione per irregolarità delle medesime prove. Le commissioni provate da una tempistica usurante potrebbero commettere molti errori di valutazione, mentre i candidati stressati da ore di attesa potrebbero non essere nelle condizioni normali per uno svolgimento regolare delle prove. Chi ha fretta di concludere deve comunque avere rispetto per i candidati che sono delle persone, probabili futuri docenti e non degli elemosinanti di lavoro.

5) Anche questo concorso deve finire dinanzi ad un tribunale?

Per concludere, e non volendo dare credito alle malelingue, sarebbe auspicabile, come già avvenuto in altre regioni non frettolose, rinviare il concorso in autunno, per consentire ai candidati più preparati di entrare nel mondo della scuola dall’ingresso principale e alle commissioni di operare in un clima sereno.

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