Paglia (LeU): Maestre di nuovo supplenti e a rischio licenziamento: quasi 600 in Emilia Romagna. Situazione da risolvere

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Anche in Emilia Romagna, a partire da Bologna, il rientro dalle vacanze natalizie è stato segnato dallo sciopero che ha coinvolto maestre e maestri delle scuole dell’infanzia e primaria in tutto il Paese.

Quasi 600 persone che nella nostra regione, nel corso degli ultimi 15 anni, hanno garantito il pieno funzionamento degli istituti e che oggi, dopo la recente sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di stato sui diplomati magistrali nelle GAE, rischiano di ritrovarsi nel drammatico precipizio del ritorno alla precarietà o, addirittura, del licenziamento di massa.
Noi siamo al loro fianco e pretendiamo una risposta: aggiornamento del titolo e delle graduatorie, riconoscimento degli anni di servizio, garanzia di un piano di stabilizzazione che fornisca un avvenire certo a questi docenti, al nostro sistema scolastico e al diritto alla formazione di tanti bambini e bambine.
Per troppo tempo i governi non hanno voluto decidere su di una vicenda enorme che adesso è diventata esplosiva e che ha a che fare con l’uguaglianza del diritto e con il futuro della nostra scuola.

Lo afferma l’On. Giovanni Paglia, esponente di Liberi e Uguali e deputato di Sinistra Italiana.

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