Pagelle di fine anno, la preside scrive agli studenti bocciati: “Non mollate, è solo una battuta d’arresto temporanea, non è una sentenza definitiva”

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Per coloro che hanno visto la scritta “non ammesso alla classe successiva” sul proprio pc, la preside del liceo scientifico Bottoni, Giovanna Mezzatesta, rivolge un messaggio commovente nella sua lettera di fine anno.

Evidenzia l’amarezza dei docenti nel bocciare un alunno, considerandolo un fallimento non solo per lo studente, ma anche per l’istituto.

Mezzatesta, rivolgendosi ai bocciati, spiega che l’insuccesso formativo ha colpe da ambo le parti. Afferma che ci potrebbe essere stato uno sforzo maggiore da parte dello studente, ma sottolinea anche l’importanza del ruolo dell’educatore nel motivare e ispirare l’interesse nell’apprendimento.

Il preside prosegue con analogie commoventi, confrontando la sensazione di un insegnante quando uno studente non riesce con la delusione di vedere un regalo amato trascurato o di essere rifiutati da qualcuno a cui teniamo.

Tuttavia, l’invito finale è alla resilienza. Mezzatesta ricorda ai bocciati che questa è solo una battuta d’arresto temporanea, non una sentenza definitiva. I futuri successi, sostiene, possono essere alimentati dagli insuccessi presenti.

La preside, in conclusione, incoraggia i bocciati a credere in se stessi e assicura che i docenti faranno lo stesso, invitando chiunque ne senta il bisogno a esprimere le proprie emozioni, con la promessa che le future lacrime di delusione saranno sostituite da lacrime di gioia.

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