Pagamento supplenze brevi, un sistema complicato e obsoleto. Le segreterie scolastiche sommerse di pratiche. Parla un DSGA: “Meccanismo avvilente, occorre cambiare”

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La vicenda dei docenti precari, finalmente pagati dopo mesi di attesa, ha messo in luce, ancora una volta, i problemi del sistema scolastico.

Tra il 18 e il 19 gennaio, questi insegnanti, in servizio senza stipendio da ottobre, hanno ricevuto i loro compensi, una spesa di 300 milioni di euro per il Ministero. Tuttavia, la situazione rimane critica: molti hanno ottenuto solo una frazione del dovuto, coprendo meno di due mesi su cinque lavorati. Il problema principale risiede nell’incertezza su quando riceveranno il saldo e sulla regolarità dei futuri pagamenti, un dubbio nato da un sistema burocratico obsoleto e complesso.

La radice del problema si trova nelle supplenze brevi, soggette a normative intricate che rallentano i pagamenti e sovraccaricano le segreterie scolastiche. Queste ultime, ogni settimana, si trovano sommerse da pratiche e contratti in attesa di registrazione e autorizzazione al pagamento, un processo mai tempestivo. In queste condizioni, le segreterie continuano a operare secondo metodi datati.

A LinkiestaFernando Tribi, direttore dei Servizi amministrativi dell’Istituto Mattei di Firenzuola d’Arda, spiega la procedura: i contratti dei supplenti, una volta redatti e inviati al ministero, richiedono la conferma di “prestato servizio” dalla scuola. Qualsiasi interruzione, come un giorno di malattia del supplente, posticipa la pratica al mese successivo. E anche dopo l’approvazione scolastica, il ministero deve trasferire i fondi, un ulteriore passaggio che rallenta il processo. Tale sistema, oltre a essere complicato e opaco, sovraccarica le segreterie, già carenti di personale, e demoralizza i docenti.

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La procedura per il pagamento dei supplenti brevi

La  nota ministeriale 25954 del 29 settembre, fa luce anche sul pagamento degli stipendi ai supplenti brevi e saltuari. La nota ricorda che dall’anno scolastico 2015-2016 si è avviato un nuovo processo di liquidazione delle competenze per le supplenze brevi e saltuarie del personale scolastico non di ruolo. Ai fini del corretto adempimento delle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. 31 agosto 2016, le scuole seguono le indicazioni tecniche ed operative fornite con la Circolare 6 n. 16294 del 28 ottobre 2016.

L’obiettivo è garantire il pagamento delle spettanze al personale scolastico supplente breve e saltuario entro 30 giorni. A tal fine il DSGA e il dirigente scolastico a conclusione del rapporto di lavoro, o di ogni mensilità in caso di contratti di più lunga durata, verificano la congruità e la completezza dei dati trasmessi entro tre giorni lavorativi dalla conclusione della mensilità di riferimento e, tramite SIDI, effettuano l’autorizzazione tempestiva al pagamento (adempimento non previsto per gli incarichi di religione) e la trasmettono a NoiPA mediante SIDI.

Il processo si conclude con l’invio da parte di NoiPA del contratto, autorizzato dal DSGA e dal DS, al Sistema Spese della Ragioneria Generale dello Stato per la verifica di capienza finale e, in caso di esito positivo, viene prodotto il cedolino e vengono liquidate le competenze mensili. In caso di esito negativo, l’ufficio competente del Ministero dell’istruzione e del merito, sulla base del fabbisogno calcolato dalle singole rate, assegna le risorse finanziarie occorrenti sui singoli POS dell’istituzione scolastica, nel limite degli stanziamenti di bilancio previsti a legislazione vigente.

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