Pagamento posizioni economiche ATA. E’ scontro tra sindacati e Ministero

di redazione
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red – Ieri l’informativa del MIUR riguardante il pagamento delle posizioni economiche del personale ATA. Presentate le controdeduzioni di MEF e FP: contrari al pagamento

red – Ieri l’informativa del MIUR riguardante il pagamento delle posizioni economiche del personale ATA. Presentate le controdeduzioni di MEF e FP: contrari al pagamento

A darne informativa la FLCGIL che in un comunicato informa sulla conferma del MEF e FP della posizione contraria al pagamento delle posizioni economiche, ancorché pregresse:

  • sia per quanto riguarda gli assistenti amministrativi che hanno sostituito i DSGA per i quali, secondo la nota Igop, non va retribuita e ne va chiesta la restituzione per il 2011;
  • sia per ciò che attiene il mancato riconoscimento del beneficio economico anche per tutti gli altri lavoratori. Ciò perché non viene legittimata l’ipotesi di accordo nazionale sottoscritto fra MIUR e sindacati nel 2011, a causa della normativa in base alla quale il trattamento economico complessivo, compreso quello accessorio, non può superare il trattamento ordinariamente spettante per l’anno 2010 (art. 9, comma 1 e 21 ultimo periodo del D.L. n. 78/2010, nonché art. 5 comma 2 D.Lgs 165/2001, come modificato dal D.Lgs 150/2009).

Il MIUR, di conseguenza, intenderebbe proporre una soluzione intermedia, e cioè:

  • togliere dall’intesa la posizione relativa agli assistenti amministrativi che sostituiscono il DSGA;
  • sospendere le posizioni da attribuire per il 2013;
  • ristorare le risorse delle posizioni economiche (senza, peraltro, un atto d’indirizzo), restituendo le somme precedentemente sottratte agli incarichi specifici proprio per istituire le stesse posizioni economiche, evitando, quindi, il recupero dal 2011 ad oggi.

Il sindacato, respingendo interpretazione "in quanto – leggiamo nel comunicato – le risorse per il pagamento delle posizioni economiche derivano da fondi contrattuali pagati dagli stessi lavoratori, con somme già destinate e accantonate".
"Il pagamento delle posizioni economiche – continua – sono un atto dovuto nei confronti di collaboratori, tecnici e amministrativi che si assumono ulteriori carichi di lavoro e responsabilità aggiuntive."

Né risulta accettabile, sempre secondo il sindacato, la soluzione intermedia del MIUR, promettendo battaglia, sia attraverso una mobilitazione che in sede di conciliazione.

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