Pagamento ferie precari contratti al 30 giugno, Anief: sentenza Cassazione conferma che la prescrizione è decennale

comunicato – La Corte di Cassazione, in una recente sentenza, ha confermato quanto da sempre sostenuto dal sindacato Anief circa i termini di prescrizione del diritto a percepire la monetizzazione delle ferie non fruite. Marcello Pacifico (Anief): “l’indennità sostitutiva delle ferie non godute è di natura mista: non solo retributiva, ma anche risarcitoria, quindi la Cassazione conferma che la prescrizione decennale”. 

L’interessante novità per i docenti che intendono ricorrere per recuperare quella indennità economica per le ferie non godute e, dunque, residue durante i contratti a termine svolti con scadenza al 30 giugno di ogni anno, arriva direttamente dalla Corte di Cassazione: “La recente sentenza n. 3021/2020 ha confermato l’orientamento più recente della Suprema Corte – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che, nel riconoscere all’indennità sostitutiva delle ferie una natura “mista”, cioè sia risarcitoria sia retributiva, chiarisce che la possibilità di ricorrere per il riconoscimento del relativo diritto ha prescrizione decennale; questo perché la Cassazione ha attribuito prevalenza al profilo risarcitorio rispetto a quello retributivo. Tale conferma è importantissima per tutti i precari e i lavoratori di ruolo che hanno prestato negli ultimi 10 anni servizio a termine nelle scuole pubbliche con contratti al 30 giugno di ogni anno: possono ricorrere e vedersi riconosciuto un risarcimento per le ferie non fruite pari a circa 600 Euro a contratto”.

Già da anni il sindacato Anief ha ottenuto ragione nei tribunali del lavoro di tutta Italia che hanno riconosciuto proprio il diritto dei lavoratori a vedersi riconosciuto un corrispettivo economico per tutti i giorni di ferie non fruiti nell’anno scolastico e ha sempre sostenuto che la prescrizione applicata al diritto non poteva essere quella quinquennale, ma doveva essere correttamente di dieci anni. Con numerose sentenze tutte favorevoli ai lavoratori, comunque, già i Giudici avevano confermato il principio per cui i giorni residui delle ferie maturate e non godute obbligatoriamente sono certamente giorni di lezione rientranti nel periodo ordinario di lavoro e, quindi, se non fruiti a domanda, devono essere liquidati con un corrispettivo economico (circa 600 Euro per ogni anno scolastico). Ora la possibilità di ricorrere si amplia comprendendo nuovamente tutti i contratti, nessuno escluso, stipulati dopo il 2013, anno in cui la normativa è stata modificata a discapito dei lavoratori precari.

L’Anief ricorda ai propri iscritti, dunque, che è sempre possibile aderire allo specifico ricorso per vedersi riconosciuto il diritto a percepire l’indennità sostitutiva delle ferie non godute per ogni contratto al 30 giugno stipulato in scuola pubblica dopo il 2013. Per ulteriori informazioni e aderire al ricorso, clicca qui.

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