Pagamenti delle scuole di contributi e ritenute pregresse all’Agenzia delle Entrate: evitare la mora

Di Lalla
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red – L’Adis (Associazione dei Direttori delle Istituzioni Scolastiche) chiede alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di voler concertare/effettuare un intervento presso il MEF affinché non si applichino sanzioni e more a carico delle Scuole che non hanno potuto pagare i contributi a carico del datore di lavoro e/o le ritenute a carico dei lavoratori nei tempi dovuti, per la mancata erogazione dei finanziamenti da parte del MIUR.

red – L’Adis (Associazione dei Direttori delle Istituzioni Scolastiche) chiede alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di voler concertare/effettuare un intervento presso il MEF affinché non si applichino sanzioni e more a carico delle Scuole che non hanno potuto pagare i contributi a carico del datore di lavoro e/o le ritenute a carico dei lavoratori nei tempi dovuti, per la mancata erogazione dei finanziamenti da parte del MIUR.

Oggetto: pagamento contributi e ritenute pregresse alle Agenzie delle Entrate 

Adis (Associazione dei Direttori delle Istituzioni Scolastiche) – Le Istituzioni Scolastiche vantano nei propri bilanci consistenti residui attivi nei confronti del MIUR, certificati e iscritti nei Conti Consuntivi e attesi da anni (sia da parte degli Uffici Scolastici Regionali fino al 2006, che dal MIUR dal 2007 a tutt’oggi), nonché oggetto di numerose e ripetute rilevazioni ministeriali (MIUR e MEF).

A questo proposito è appena il caso di rilevare che la maggior parte dei crediti vantati sono anticipazioni effettuate negli anni per garantire la didattica e il regolare svolgimento delle lezioni, assicurando il pagamento degli stipendi del personale supplente e/o i compensi per lo svolgimento degli Esami di stato con le uniche risorse avute per molti anni a disposizione, cioè i contributi delle famiglie (*).

Ad aggravare la situazione attuale di per sé già sconveniente, considerate le risorse sempre più scarse e in continuo decremento destinate al funzionamento “ordinario” delle Scuole, si segnala la seguente paradossale situazione.

In occasione di recenti erogazioni in conto residui attivi da parte del MIUR (parziali, insufficienti e a volte “incomprensibili” nella determinazione e individuazione dei destinatari), le Scuole stanno provvedendo, di volta in volta e fino alla concorrenza del finanziamento ricevuto, a regolarizzare i pagamenti con le Agenzie delle Entrate per contributi e ritenute (IRPEF, addizionali regionali e/o comunali, INP¬DAP e IRAP) relative a stipendi e/o compensi già anticipati “al netto” con fondi propri.

Tuttavia nel momento in le Scuole pagano i contributi pregressi attraverso il Modello “F24 EP” (mandato di tesoreria informatico), compilano i “campi” relativi alla causale del pagamento e quello relativo al periodo di riferimento per MESE e ANNO ormai trascorsi, si determina la sanzione per ritardato pagamento, con more elevate a carico delle Scuole stesse.

Per evitare questa situazione paradossale che mette in ulteriore imbarazzo Scuole, Dirigenti scolastici, Direttori dei servizi generali e amministrativi e tutta l’Amministrazione, si chiede di voler concertare/effettuare un intervento presso il MEF e le Agenzie Territoriali delle Entrate affinché non si vadano ad applicare sanzioni e more a carico delle Scuole che non hanno potuto pagare in tutto o in parte i contributi a carico del datore di lavoro e/o le ritenute a carico dei lavoratori nei tempi dovuti, per la mancata erogazione dei finanziamenti da parte del MIUR e che sono impegnate a regolarizzare la situazione debitoria dello Stato versus Stato, quando questo è reso possibile.

Si rappresenta, infine, che il pagamento dei contributi pregressi riguarda gli anni antecedenti il 2011; da quella data infatti, si è realizzato il passaggio dei pagamenti delle competenze (accessorie e supplenze) del personale delle Scuola al MEF, prima con il “Cedolino Unico” e poi con” NoiPA” , ponendo fine al “valzer delle partite di giro” dei finanziamenti all’interno dello Stato, nonché a situazioni di disorganizzazione, di inefficienza e di spreco. Processo questo di cui l’ADIS si è fatta da sempre promotrice attraverso contributi, indicazioni, iniziative pubbliche e raccolte di firme.
Nell’auspicio di una positiva soluzione alle questioni poste, disponibili a qualsiasi chiarimento in merito, restiamo in attesa di una cortese risposta .
Distinti saluti.

La Presidente dell’Associazione
Dott.ssa Maria Rosaria Rosy Tomassi

(*) Anche su questo tema di stretta attualità, cioè l’obbligo da parte delle famiglie di contribuire al “funzionamento” della Scuola in presenza di apposite deliberazioni da parte dei Consigli di Istituto (recentemente all’attenzione sia dei mezzi di informazione/intrattenimento sia da parte del MIUR), ci permettiamo di rappresentare la necessità di un approfondimento generale, a cui siamo impegnati a dare il nostro contributo di conoscenza e professionalità.

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