Pacifico: “Stipendi docenti sotto di 600 euro al mese. Inserire in legge di Bilancio le assunzioni da GPS”. Le richieste Anief al Ministro

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Si è svolto nel pomeriggio del 21 settembre l’incontro tra Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, e le Organizzazioni sindacali sull’avvio dell’anno scolastico. Di questo parliamo con Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

In apertura il Ministro ha fatto il punto sugli incarichi assegnati e ricordato l’importanza delle politiche organiche che si intendono attuare, nonché del Piano Agenda Sud, della riforma degli istituti tecnici e professionali, del tutoraggio e orientamento.

Il Ministro pone al centro del progetto educativo l’alunno e, per questo, si deve perseguire la via della continuità didattica, specie per i posti di sostegno, sui quali c’è il problema di quelli dati in deroga, che ogni anno sono circa 100mila.

Il Ministro ha poi annunciato di aver segnalato i numeri relativi al fabbisogno di docenti, per il prossimo triennio al ministero dell’università e ricerca per una maggiore corrispondenza tra fabbisogno e formazione, ricollegandosi al DPCM di prossima pubblicazione sui corsi abilitanti per docenti.

Relativamente al funzionamento dell’algoritmo il ministero ha fatto sapere che, dopo aver esaminato le varie segnalazioni, il sistema ha funzionato. Il problema è dato dal ritardo nelle operazioni delle assegnazioni provvisorie e delle immissioni in ruolo, specie sulle rinunce: in prima battuta si è verificata una mancanza di posti disponibili, con docenti che, pur avendo punteggi alti, sono risultati rinunciatari. Per il ministero è necessario quindi anticipare di due settimane le operazioni che creano poi i problemi nell’algoritmo delle supplenze. Ma l’algoritmo, di per sé, non è impazzito.

Ciò premesso, Pacifico elenca i punti portati dal suo sindacato al tavolo ministeriale.

Non si è tenuto conto che quest’anno sono state autorizzate la metà delle immissioni in ruolo perché i posti erano stati promessi al concorso PNRR. Il doppio canale sui posti di sostegno ha funzionato, ma questo è necessario anche per i posti curriculari. Abbiamo sottolineato quindi la necessità di assumere da GPS di I e II fascia sia per sostegno che per i posti curriculari, evidenziando che non verrà sacrificato il merito perché basta inserire i triennalisti su posti di sostegno senza specializzazione al Tfa, e sul curricolare ai corsi universitari da 30 e 60 CFU, dando ai docenti l’abilitazione e perfezionando l’assunzione dopo aver superato il percorso abilitante. Così si permetterà di contribuire al perseguimento della continuità didattica. Abbiamo ricordato che ci sono più di 400mila supplenti con più di tre anni di servizio. Sui posti di sostegno è necessario trasformare quelli in deroga in organico di diritto o si continuano a violare le regole europee con l’abuso dei contratti a termine. Sull’assunzione da GPS si potrebbe intervenire in legge di Bilancio visto che ad aprile l’accordo non si era realizzato per l’opposizione della Commissione europea e gli obiettivi del PNRR. Abbiamo ribadito che va riconosciuta una specifica indennità per ogni anno di abuso di contratto a termine e va assegnata la carta del docente a tutti i precari e al personale ATA.

Sul precariato abbiamo fatto presente che abbiamo problemi aperti su più fronti. Ad esempio abbiamo più di 20mila partecipanti all’ultimo concorso straordinario che aveva il requisito dei 36 mesi e che dovrebbero essere integrati nelle graduatorie di merito. E poi abbiamo ricordato coloro che sono stati ingiustamente licenziati dopo il superamento dell’anno di prova”.

Su stipendi e caro affitti al nord il Ministro ha ricordato che in passato è stato accusato falsamente di aver parlato di gabbie salariali, e che Regione Lombardia ha messo a disposizione degli alloggi a prezzo calmierato per gli insegnanti.

Su questo Anief ha proposto un’indennità di sede per chi lavora fuori: “Abbiamo ottenuto un’indennità di sede disagiata per chi lavora nelle piccole isole. Nei prossimi giorni partiremo con le assemblee nelle piccole isole per ricordare che questo è un diritto che deve richiedere tutto il personale di ruolo e precario. L’indennità di sede dovrebbe essere data per tutte le zone a rischio, ad alta dispersione o con alti tassi di criminalità. L’obiettivo di Anief è ristorare i lavoratori e invogliare a svolgere questo lavoro anche nelle zone più difficili“.

Sulle nuove regole del dimensionamento scolastico Anief ha ricordato che il rapporto numerico alunni/personale deve essere superato a favore di un criterio che metta al centro l’alunno. “Bisogna vedere le reali esigenze del territorio con delle deroghe al dimensionamento – spiega Pacifico –il presidente Mattarella recentemente ha ricordato che abbiamo 800mila studenti alloglotti. Per Anief non è possibile che nelle scuole elementari ci sia lo stesso numero di insegnanti e non averne di più per agevolare la mediazione linguistica”.

In vista della legge di Bilancio Valditara ha detto di aver fatto delle richieste ben precise sul rinnovo del contratto.

Noi come Anief – afferma Pacifico – abbiamo detto che solo per adeguare l’indennità di vacanza contrattuale ci vogliono 5 miliardi. Su quel ristoro che viene dato per legge ai lavoratori in attesa del rinnovo del contratto, abbiamo messo a disposizione un modello di diffida. Ricordo che sul mancato finanziamento c’è un ricorso pendente in corte costituzionale. Nel nuovo CCNL bisognerà parlare anche delle figure di sistema, per riconoscere il lavoro e i ruoli svolti da queste professionalità“.

Sulle cifre degli aumenti stipendiali Anief dice che “in questo momento gli stipendi del personale della scuola sono di 600 euro sotto la media rispetto all’inflazione registrata negli ultimi 20 anni”.

Sulle pensioni Anief chiede che venga riconosciuto il riscatto della laurea gratuito e il burnout, nonché una finestra che permetta di uscire dal lavoro a 63 anni senza penalizzazioni, permettendo a chi vuole di rimanere con compiti differenti rispetto alla didattica frontale, “abbiamo la scuola più vecchia al mondo, più del 50% degli insegnanti sono over 60”.

In tema di organici Anief ha ricordato che servono 300 milioni di euro per garantire l’organico aggiuntivo per tutto l’anno. “Sono necessarie almeno 20mila unità rispetto ai circa 10mila posti previsti” afferma Pacifico. “L’attivazione dell’organico aggiuntivo molto probabilmente non arriverà prima di fine ottobre e inizio novembre, tra registrazione decreto e assegnazione risorse alle scuole. Molto probabilmente le scuole richiederanno più collaboratori scolastici” conclude il leader di Anief.

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