Pacifico: “Da gennaio altri aumenti stipendio di circa 8 euro. Assumere da GPS, abolire i vincoli sulla mobilità, valorizzare il personale ATA”. Le proposte Anief. INTERVISTA

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Lunedì Anief con Udir e Cisal in audizione in Senato, I e V commissione, porterà le proposte emendative sul Milleproroghe. Martedì altro importante incontro con il Ministero dell’Istruzione e del Merito sul tema del reclutamento. C’è poi la partita ancora aperta sul rinnovo del CCNL, parte normativa, i cui incontri previsti per la prossima settimana sono stati rinviati al 24, 25 e 26 gennaio. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, fa il punto su Orizzonte Scuola.

Dovremmo essere ormai alle battute finali sul rinnovo del Contratto. Siete soddisfatti per quello che si è fatto finora e cosa chiedete?

C’è tanto malcontento da parte nostra rispetto all’assenza di risorse per poter rivedere i profili professionali. Quelle poche stanziate non riescono a dare una svolta che ci si aspettava dopo 50 anni di blocco di livelli e profili. Le soluzioni potrebbero essere due: si stralcia tutto perché non ci sono risorse oppure il governo stanzi risorse specifiche per il personale ATA e non solo per il personale docente, oppure una parte di risorse devono essere date anche per gli ATA. Il governo ha dato 300 milioni di euro per il personale docente, ma si dovrebbero stanziare anche almeno 60 milioni di euro per il personale ATA. La coperta è troppo corta.
E poi voglio sottolineare che per gli enti di ricerca c’è un problema grosso legato all’assenza di risorse per i ricercatori e tecnologi degli enti non vigilati dal Ministero per quanto riguarda il salario accessorio.

Per il personale ATA ci si aspettavano tante novità, a partire dalle modifiche delle aree

Se i nuovi profili non portano a una gratificazione economica, è soltanto un bluff. A questo gioco non ci stiamo. Il problema va affrontato. Continueremo a lottare perché in questo Contratto si parli di ATA e si valorizzino. L’Aran ha detto che farà gli incontri articolo per articolo, quindi aspettiamo e porteremo questi temi.

Manca totalmente il tema, per noi importante, del Middle management e del personale che lavora all’estero, né si parla degli insegnanti di religione cattolica.
E, tornando sul personale ATA, mancano delle questioni per noi fondamentali come i buoni pasti, la carta per la formazione, questo sempre perché mancano le risorse. O ancora l’abolizione della temporizzazione che ha penalizzato i segretari diventati Dsga, così come l’indennità per i videoterminalisti. Si sarebbero potuti dare dei segnali, seppur piccoli.
Porteremo avanti questi temi magari da inserire nel prossimo decreto Pnrr o decreto scuola.

Sono previsti ulteriori aumenti di stipendio?

Bisogna capire se i 300 milioni di euro si svincolano soltanto per i docenti e poi vedere le proposte dei vari sindacati. E bisogna vedere cosa sarà dell’atto di indirizzo.
A prescindere dalla contrattazione da gennaio dovrebbe essere versato l’assegno una tantum previsto dalla legge di bilancio che equivarrà a un aumento di circa otto euro al mese, per qualcuno 15 euro, al posto dell’indennità di vacanza contrattuale chiesto da Anief, che invece avrebbe portato aumenti di 150 euro.

Lunedì sarete in audizione in Senato sul Milleproroghe, quali sono le vostre proposte?

Primo fra tutti una deroga ai vincoli sulla mobilità per il personale scolastico e dirigente. Non ci sono le ragioni per ritenerlo incompatibile con il Pnrr.
Poi c’è il tema della proroga delle graduatorie di merito dei concorsi ordinari e straordinari.
Nonché la questione dei licenziati dopo anno di prova, la proroga delle immissioni da GPS di I fascia e dell’organico aggiuntivo. L’ex organico Covid deve essere prorogato come organico Pnrr, sia per gli ATA che per i docenti, pensiamo alla sperimentazione delle classi con 10 alunni e ai docenti tutor.

Martedì ci sarà poi l’incontro con il Ministero sul reclutamento. Cosa porterà Anief sul tavolo?

Per l’ennesima volta abbiamo avuto soltanto la metà dei posti autorizzati assegnati in ruolo, sintomo che le soluzioni fino ad oggi utilizzate non sono state efficaci. Bisogna revisionare la fase transitoria del reclutamento attraverso un doppio canale di reclutamento da I e II fascia delle GPS.
Per quanto riguarda il personale specializzato all’estero, da una parte riteniamo che il Ministero debba aumentare i numeri del Tfa Sostegno rendendo l’accesso libero, dall’altra, con la sentenza della Plenaria, il Ministero non può più non riconoscere i titoli ottenuti all’estero. Chiediamo quindi una modifica dell’ordinanza relativamente alla spendibilità dei titoli di abilitazione e specializzazione ottenuti all’estero.
Poi chiediamo la semplificazione delle procedure abilitanti previste dal Pnrr che sono troppo complesse. E certamente va previsto l’adeguamento dei posti dell’organico di fatto a quello di diritto. Penso specialmente ai posti in deroga su sostegno.
Con questi interventi si potrà azzerare il numero dei posti vacanti e contemporaneamente dare accesso ai giovani in maniera più celere.

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